Pedullà: “Jovic e Romero bocciati: non sono da Milan!”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Pedullà critica pesantemente due giocatori del Milan, Jovic e Romero: Pioli deve valutare meglio il peso delle partite

Proseguono le critiche al Milan per il periodo che sta attraversando, Alfredo Pedullà spara a zero su Jovic e Romero. Il Diavolo avrebbe bisogno di altre soluzioni dalla panchina, ma soprattutto Pioli dovrebbe capire se i due possono essere schierati in certi palcoscenici.

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Pedullà: “Con Jovic è come giocare in 10”

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“Jovic e Romero non sono calciatori da Milan per quel momento in cui sono stati messi in campo e per la partita del “Maradona”. Avrebbe avuto addirittura più senso inserire Okafor a quel punto e non togliere Giroud e Leao per inserire Jovic. Non ha senso per me. L’operazione di mercato Romero è anche positiva, ma in questo momento per me non è da Milan. Così come utilizzare Jovic in questo momento equivale a giocare in 10, e dico questo con tutto il rispetto che ho per Jovic. Io mi chiedo: c’è più possibilità di far gol con Giroud e Leao stanchi o con Romero e Jovic? Io non ce l’ho con Romero, ma in questo momento non è pronto. Un allenatore ha il dovere di capire chi è pronto per giocare determinate partite e chi non lo è”.

Prime avvisaglie già dopo PSG-Milan

“Secondo me ci sono dei numeri inquietanti…tu non puoi giocare in Champions tre partite e segnare zero gol: non esiste. Il Milan non tira quasi mai in porta, in Champions se vuoi passare devi fare gol. Su Leao dovremmo fare un capitolo a parte, perchè lui in queste notti non c’è mai. Giroud su azione ha fatto un gol, il resto su rigore. Non c’è una partecipazione al gioco, hai fatto tre partite contro tre grandi (Inter, Juventus, PSG) e nella prima ti hanno preso a schiaffi, mentre con la Juve si può dire che fino all’espulsione te la stavi giocando alla pari senza però fare gol. Neanche tiri, non costruisci, poi per esempio Krunic davanti alla difesa non mi piace…non è il riferimento di una squadra che deve fare gioco. Hai già cominciato ad avere una catena di infortuni che mi fanno pensare…uno si infortuna nel riscaldamento, l’altro si fa male prima di entrare, un altro nella rifinitura, ed è purtroppo anche questa la solita storia. Queste tre partite hanno detto che il gioco è latitante. Ora, non so chi sia messo peggio tra la Lazio che non si presenta e il Milan che fa questa figuraccia a questi livelli. Il PSG di quest’anno non è il PSG delle altre volte: è una squadra che comunque, se tu non ti organizzi per farle del male, con i singoli che ha ti uccide, senza Maignan sarebbe finita 5-0. Se questo è il modo di presentarsi in Champions, è un modo assolutamente non da Milan”.

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