Patrizio Pasqualini (LazioPress.it): “Ci schiereremo come al solito, l’unico dubbio può essere Leiva”

Lazio-Milan

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A poche ore dalla gara tra Lazio e Milan, sfida valevole per la trentatreesima giornata di serie A, la redazione di Radio Rossonera ha contattato il direttore di LazioPress, Patrizio Pasqualini, per affrontare alcuni temi relativi al match che si giocherà stasera alle 20:45.
Qui di seguito l’intervista completa.

Lazio-Milan: che partita ti aspetti e come si schiererà la Lazio in campo?

“Noi da quando conosciamo Inzaghi, l’abbiamo a volte un po’ criticato sul fatto che non si muovesse dal suo 3-5-2 e quindi non adattasse il suo modo di giocare ai giocatori disponibili, ma al contrario è un allenatore che preferisce adattare i giocatori disponibili al suo modulo di gioco. Per cui noi vedremo sempre Inzaghi col solito 3-5-2, stessa cosa vedo anche nelle probabili formazioni del Milan, cioè mister Pioli ci ha sempre lasciato come modulo di riferimento il 4-2-3-1.
I due allenatori si conoscono molto bene perché Inzaghi era l’allenatore della Lazio Primavera nel momento in cui Pioli era l’allenatore della prima squadra, quindi probabilmente è un po’ più favorito Inzaghi nei confronti di Pioli che senz’altro a quel tempo vedeva le partite del Mister. Noi ci schiereremo come al solito, magari l’unico dubbio può essere Leiva, che viene da un periodo un po’ nero e ha qualche acciacco e poi dobbiamo fare i conti con Immobile, che aveva un problemino alla gamba, poi ha giocato novanta minuti l’ultima gara e il problema sembra superato”.

Come giudichi la stagione del Milan fino ad ora?

“La stagione del Milan la voglio analizzare prima della pandemia, che da quel momento lì non ha sbagliato quasi un colpo, non vorrei sbagliare ma è una delle squadre che ha fatto più punti nell’anno solare. Quest’anno ha chiuso il girone d’andata al primo posto prendendo lo scettro di campione d’inverno; sarebbe clamoroso, visti un po’ gli ultimi risultati altalenanti, che non riuscisse a qualificarsi per la Champions.
Credo che sarebbe la prima volta nella storia del calcio che una squadra che diventa campione d’inverno, poi non riesce a centrare la Champions. Il terzo anno di Pioli è sempre stato così, dopo aver centrato i preliminari di Champions nella partita col Napoli, l’anno successivo fu esonerato per quel derby di aprile, poi Inzaghi prese il suo posto.
La stagione del Milan è comunque positiva, certo puntare allo scudetto è un po’ difficile, magari l’unica possibilità che hanno avuto le altre squadre è dovuta dal fatto che la Juve ha puntato su un allenatore senza alcuna esperienza; il Milan è una squadra molto giovane, pertanto per quello che è la sua rosa e i suoi giocatori, per me ha raccolto molto di più rispetto a quello che poteva raccogliere sulla carta”

Chi temi di più tra i giocatori del Milan?

“Temo Theo Hernandez, che comunque è in forte dubbio, Calhanoglu, che è il giocatore che ha più fantasia nei piedi ed ha la possibilità di rimettere in moto il Milan nelle azioni di contropiede. Se fossi Inzaghi cercherei di limitare le giocate di Calhanoglu”.

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