Cutrone: “La partenza dal Milan uno shock, sarà strano giocare a San Siro”

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Lorenzo Iadevaia
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Cutrone ha rivelato la difficoltà nell’accettare l’addio al Milan e il rapporto splendido con i tifosi rossoneri

Patrick Cutrone è stato grande protagonista in Serie B con il Como dando un contributo fondamentale per il ritorno in Serie A dei lariani, che nella prossima stagione potranno tornare a sfidare il Milan. L’attaccante ha mandato una lettera a Cronache di Spogliatoio in cui ha scritto ampiamente del vuoto lasciato dall’addio al club dove è cresciuto come calciatore. Ora l’opportunità di tornare a San Siro e sfidare i rossoneri da avversario. Qui le parole del classe 1998.

L’uscita inaspettata di Cutrone dal Milan

Patrick Cutrone ha scritto una lettera alla pagina Instagram di Cronache di Spogliatoio dopo la stagione trionfale in Serie B, in cui è stato nominato MVP del Campionato. 14 sono stati i gol realizzati nel corso della stagione. Un bottino importante per regalare la storica promozione al Como a 21 anni di distanza dall’ultima apparizione. Nella lettera il rammarico per quello che poteva essere e non è stato con il Milan per Cutrone: “Quando sono andato via dal Milan, è stato un shock. Un momento particolare, perché io mi immaginavo lì. È arrivato tutto in un colpo, non facile da digerire. Ma è il calcio”.

Cerchierà la data del ritorno a San Siro

Il rapporto tra Patrick Cutrone e il Milan rimane stretto e come da lui testimoniato sono tanti i tifosi che gli hanno scritto dopo la gioia della Serie A raggiunta con il Como: “Avevo 21 anni e stavo andando via dal luogo in cui ero cresciuto. Ero legato tanto alla squadra e ai tifosi. Mi hanno scritto in tanti, infatti, dopo la promozione. Sapete il rapporto che c’è tra me e loro. Sono cresciuto nel Milan e in quei due anni in Prima Squadra ho creato un bel legame”. Il giocatore cresciuto nel vivaio rossonero ha confessato di aspettare con trepidazione il giorno di Milan-Como per l’emozione di tornare nel suo amato San Siro, anche se da avversario: “Quando uscirà il calendario, guarderò quella data e mi farà uno strano effetto giocare a San Siro, lo stadio più bello del mondo. Non vedo l’ora”.

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