Pato: “Milan Lab? Barbara Berlusconi? No, le cose non sono andate male per colpa loro”

I più letti

Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Intervistato da Tuttomercatoweb, Alexandre Pato ha raccontato tanti retroscena sul periodo vissuto al Milan: dal sogno dei tifosi ai tanti, troppi infortuni.

Alexandre Pato, cos’è l’Italia e il Milan per te?
“Se Ibrahimovic ha passato i 40 anni e sta bene lì c’è un motivo. Amo il Milan che mi ha dato tanto. Mi piace molto la Serie A e l’Italia mi manca. L’ho detto a mia moglie che tornerei e lei è disposta a fare qualsiasi cosa per me. Resto un appassionato del vostro paese che ha persone bellissime e appassionate di calcio. Come detto non so cosa mi riserverà il futuro ma le porte a un mio ritorno sono certamente aperte”.

Hai seguito il Milan in questi dieci anni?
“Io lo seguo da sempre, mantengo i contatti con molti amici che lavorano lì. Vedo che ha cambiato tanto e sta seguendo una linea precisa, in campo e fuori e che può solamente crescere”.

Questi 10 anni sono stati molto difficili per il Milan
“In questi tanti anni di calcio ho capito che ci sono alti e bassi per ogni club del mondo. Sono processi, cambiamenti che arrivano. Grazie a Dio mi è capitato di giocare con le leggende, con la storia del calcio ma ho anche preso la nuova era. È vero, il Milan ha avuto momenti bui ma è tornato a vincere lo scudetto e gli obiettivi sono chiari, quello di tornare in Champions e mi auguro che possa proseguire questo cammino”.

ULTIME NOTIZIE MILAN – L’INTERVENTO DI CARDINALE AL FINANCIAL TIMES: “I TIFOSI HANNO FATTO LA LORO PARTE, ORA TOCCA A NOI!”

ULTIME NOTIZIE MILAN – NUOVO STADIO A “LA MAURA”? I PROSSIMI PASSI DEL MILAN PER EVITARE VINCOLI

Pato, sei arrivato al Milan a 17 anni. In molti ti vedevano allora come il futuro dei rossoneri. Lo pensavi anche tu?
“Un consiglio che do a tutti i giocatori: non devi capire solo quel che succede in campo, ma anche intorno a te. Io purtroppo in quel periodo ero un ragazzo concentrato solo sul campo, ignaro di quel che succedeva fuori. L’ho imparato sulla mia pelle. Mi sarebbe piaciuto avere a suo tempo la testa che ho oggi, per capire come funzionava fuori dal campo. Ma non ho rimpianti, perché il calcio mi ha insegnato tanto. Amo il Milan, mi ha dato tanto e sono grato al Milan per ciò che mi ha insegnato e perché mi ha dato una grande esposizione mondiale. Certo, se potessi tornare indietro mi comporterei in modo diverso”.

A suo tempo sembrava fatta per il tuo passaggio al Paris Saint-Germain. È stato quello il bivio della tua carriera?
“Non si può sapere. Poteva essere bellissimo ma poteva andare male. Ma ero un giocatore del Milan, dovevo chiedere al presidente se potevo andare o no. E lui mi ha dato la possibilità di rimanere, mi ha dato grandi sfide e io mi sono messo a disposizione del mio club. Ero felice della decisione presa. Poi sono arrivati gli infortuni e sono tornato in Brasile. Come detto, se avessi saputo non tanto dalla parte del Milan ma dalla mia parte, mi sarei forse comportato diversamente”.

ULTIME NOTIZIE MILAN – CALHANOGLU CHIAMA KESSIE’: “QUI I CAMPIONI SONO SEMPRE BEN ACCETTI…”

ULTIME NOTIZIE MILAN – CALHANOGLU: “META’ MILANO MI AMA, L’ALTRA MI ODIA! IO COME MODRIC, VOGLIO IL DERBY DI CHAMPIONS…”

Si diceva che la causa dei tuoi infortuni fosse Milan Lab e che la relazione con Barbara Berlusconi ti abbia condizionato
“Ma no, niente di tutto ciò. Anzi, al Milan sono stati tutti al mio fianco ma purtroppo le cose sono andate così. Ma in fondo tutto quel che ho passato mi ha portato a crescere ed essere la persona che sono oggi”.

Pato, ti stupisce vedere ancora Ibrahimovic in campo? Ce l’hai avuto compagno di squadra e avete vinto lo scudetto nel 2011
“Purtroppo quando i giocatori soffrono una lesione diventa dura. Nessuno vuole stare lontano dal campo e quando torni la vivi come una rivincita. Lui ne ha passate tante ultimamente ma ha sempre reagito. È il bello del calcio. Ibrahimovic non mi sorprende, è sempre stato così. E penso se mi chiedi se smetterà ti dico che sarà molto difficile, perché lui ha tanta voglia. Mi piacciono le persone così, che hanno la forza di superare momenti difficili”.

Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla di quello che succede nel mondo Milan!

Scarica QUI la nostra app per dispositivi Android. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!
Scarica QUI la nostra app per dispositivi IOS. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!

Pato Milan

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ultime news

Notizie correlate