Milan, la top 11 di Papin: “È lui il giocatore più impressionante mai visto”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

L’ex Milan Jean-Pierre Papin ha voluto stilare la sua personalissima top 11 dei migliori giocatori con cui ha condiviso la carriera

Nell’edizione odierna di Sportweek, il settimanale legato a La Gazzetta dello Sport, l’ex Milan Jean-Pierre Papin ha voluto fare una personale top 11 dei migliori giocatori con cui ha giocato. Il pallone d’oro 1991 ha stilato una formazione, schierata in campo con un 4-3-3, andando a giustificare le sue varie scelte. Nella squadra dei sogni del due volte campione d’Italia e una volta d’Europa, sempre in maglia rossonera, domina il Milan, che porta addirittura 5 rappresentanti ben distribuiti tra i tre reparti: difesa, centrocampo e attacco. A dire la verità sarebbero 6, visto che l’allenatore ipotetico di questa formazione sarebbe Fabio Capello, definito da Papin “il mio modello di allenatore”.

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La difesa

Partiamo dalla porta. Papin non ha dubbi: Oliver Kahn. I primi due esponenti rossoneri sono in difesa, e per entrambi Papin ha parole di pura ammirazione. “Grande capitano, quando sono arrivato a Milanello mi sono messo vicino a lui per capire in fretta ogni cosa del club. Franco era l’intelligenza fatta giocatore: avrebbe meritato anche lui il pallone d’oro”, così l’ex rossonero ha descritto l’attuale presidente onorario dei rossoneri Franco Baresi. Sulla corsia mancini, ovviamente, c’è Paolo Maldini: “Il giocatore più impressionante della mia carriera: al 200% in allenamento come in partita, sempre.  Mix di eleganza e classe, mi ha pure fatto segnare qualche gol.  Oggi sarebbe il difensore ideale per Guardiola”. A completare il reparto, poi, spazio ad Amoros e Mozer.

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Centrocampo e attacco

A centrocampo, la diga davanti alla difesa è rossonera: Marcel Desailly. “Con lui accanto ci sentivamo tutti più sicuri. Trasmetteva fiducia e garantiva equilibrio. Un guardiano fenomenale”, dice di lui Papin. Ai suoi lati Stojkovic e un po’ di Inter, con Lothar Matthaus. In attacco due terzi del tridente parlano olandese, lingua cara al Milan. A sinistra spazio a Ruud Gullit: Ragazzo solare, simpatico e divertente. Strapotere fisico e tecnica: pareva costruito in laboratorio”. Sull’altra corsia, poi, spazio a Chris Waddle. Al centro dell’attacco non può che esserci Marco Van Basten: “Ho scelto il Milan perché volevo giocare con lui, il numero 9 perfetto. Attaccante totale”.

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