Pagelle Genoa-Milan 2-2: Altro pareggio, altra rimonta

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Ancora una rimonta. Il Milan riacciuffa il Genoa, andato in vantaggio due volte con l’ex rossonero Destro, autore di una doppietta, grazie ai gol di due difensori, Calabria e Kalulu. Succede tutto nella ripresa, con i grifoni in vantaggio al 46’ il gol di Destro dopo un miracolo di Donnarumma su Shomurodov. Calabria pareggia al 52’ con un destro dalla distanza che batte Perin, ma il Genoa torna in vantaggio al 59’ ancora con Destro, bravo a svettare su Kalulu ed insaccare il 2-1. All’82’ quello che fino ad allora era uno dei peggiori in campo, Kalulu, pareggia i conti di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo (assist di Romagnoli). I rossoneri, falcidiati dagli infortuni (si ferma anche Theo nel pre-partita) danno la sensazione di star stringendo i denti. Kalulu ha bisogno di tempo per maturare e Rebic fa rimpiangere i centrimetri di Ibra in attacco.

Donnarumma: 6 Mai chiamato in causa nel primo tempo, straordinario nella ripresa, quando para un tiro ravvicinato di Shomurodov, che però Destro ribatte in rete. Incolpevole sul 2-1 che porta in vantaggio il Genoa.

Calabria: 6.5 Quando, alla mezz’ora del primo tempo, guadagna un angolo in posizione di ala sinistra, capisci che è in un momento di forma straordinario. Sul primo gol genoano avrebbe potuto stringere su Destro, ma al 52’ si fa perdonare con un destro dalla distanza che batte l’incolpevole Perin. Chiedete a Pioli cosa gli abbia fatto o detto ad inizio stagione: il numero 2 rossonero è il miglior terzino italiano in circolazione.

Kalulu: 5.5 Quando si perde Destro nell’unica occasione da gol del Genoa nel primo tempo, si comincia ad intravvedere qualche incertezza che diventa evidente nel secondo tempo. Soffre tantissimo la fisicità di Destro, di cui ne perde le tracce sul 2-1. Si rifa con il gol del pareggio, ma la strada per diventare un centrale di livello è ancora lunga.

Romagnoli: 5.5 Il capitano ci mette il cuore nel finale, ma è sembra troppo “leggero” nel primo gol. Senza Kjaer, il Milan perde il centrale “d’impostazione” e Alessio non ne fa le veci nemmeno quando di fianco ha un giovane come Kalulu. Shomurodov non lo impensierisce più di tanto.

Dalot: 5 Da quella parte non spinge mai e spesso il Genoa preferisce la sua corsia per attaccare. Ne è la dimostrazione evidente l’azione del secondo gol gialloblù, che parte proprio dalla destra rossonera.

Tonali: 6 Nella prima frazione sostituisce bene Bennacer, sia in copertura che in impostazione. Si intende a meraviglia con Calhanoglu e questo rende la manovra del Milan fluida e veloce. Nel secondo tempo soffre la fisicità del centrocampo del Genoa e scompare per larghi tratti della gara, nonostante la grinta non manchi. Brahim (dal 76’) 5.5. Pioli spera nella scintilla di Brahim, ma Diaz soffre la mancanza di spazi sulla trequarti del Genoa e crea poco.

Kessie: 6.5 Come sempre, quando c’è da lottare, Franck non manca mai. Ci mette cuore e forza fisica per contrastare il centrocampo del Grifone tutta corsa e fisicità e spesso ne esce a testa alta.

Castillejo: 6 Tanta corsa, buono spirito di sacrificio, ma manca, ancora una volta, la qualità necessaria a fare la differenza. Hauge (dal 54’) 6.5. Cerca di creare scompiglio sulla destra e ci riesce in un paio di occasioni, sfiorando il gol del possibile pareggio. Continua a dimostrare una personalità impressionante per la giovane età.

Calhanoglu: 6 gioca sempre ad uno o due tocchi, rendendo la manovra del Milan fluida e veloce. Quando c’è da mettersi l’elmetto e lottare, Hakan c’è sempre ma soffre l’ingorgo che si forma al limite dell’area del Genoa nel secondo tempo.

Leao: 5 Ma dov’era? Nel primo tempo il Milan spinge dal binario di destra e lui, anche mal servito (va detto), scompare. Nel secondo tempo Pioli lo schiera da punta, sacrificando Rebic, ma Rafa non ne becca una e perde nettamente i duelli aerei con la difesa gialloblù. Deve migliorare sul gioco aereo e sui movimenti da prima punta, ma anche e soprattutto nel linguaggio del corpo, che lo fa sembrare a tratti indolente.

Rebic: 5 Nel primo tempo è l’anello debole dei rossoneri, nonostante uno slalom che lo porta a tu per tu con Perin (che fa un figurone nel negargli il vantaggio). Calhanoglu e Tonali provano a dialogare con il 12 rossonero ma Ante sbaglia appoggi, a volte anche semplici, che premetterebbero alla squadra di salire. Come prima punta sarà preziosissimo contro squadre con il baricentro alto, che gli concedono la profondità, ma con squadre chiuse come il Genoa di questa sera, non riesce ad incidere. Saelemakers (dal 54’) 6 – dà brio e qualità ad un centrocampo che sembrava aver perso le energie del primo tempo. Continua nel suo percorso di crescita, che si nota anche dal tocco palla e dal miglioramento nella tecnica individuale.

Angelo Di Lascio

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