Milan-Sampdoria

Milan-Sampdoria 1-1: Più che Pasqua, Halloween. Le pagelle

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Dopo la sosta Nazionali, il Milan trova Claudio Ranieri e la sua Samp nell’uovo di Pasqua. E non è una bella sorpresa. I rossoneri partono malissimo, i primi venti minuti sono in balia della Samp, salvati prima da Kjaer e poi da Donnarumma. Col passare del primo tempo, la squadra cresce, ma non riesce mai a rendersi pericolosa dalle parti di Audero. Il secondo tempo rimane equilibrato fino a quando Theo regala un folle assist a Quagliarella, che segna e fa 0-1. Il Milan prova a recuperare, ma senza troppo incisività, anche dopo il rosso ad Adrien Silva. La pareggia Hauge all’87’, la gara termina con un palo di Kessie al 91′ a certificare la giornata no.

Pagelle

Donnarumma 6,5: Ottima risposta sulla zuccata di Thorsby nel momento di massima difficoltà del Milan. Sul gol, nessuna colpa.

Saelemaekers 6: Qualche buona sovvrapposizione, ma dietro balla un po’ troppo. Forse era da mettere più avanti dal 1′, dato che lavora anche per Castillejo tutto il primo tempo.

Kjaer 7: Salva tutto a metà primo tempo, quando capisce una diagonale di Gabbiadini per Quagliarella e intercetta un passaggio che avrebbe messo l’attaccante doriano in porta. Per il resto, se il Milan non tracolla è merito suo, che non sbaglia nulla.

Tomori 6: Buone coperture e ottime letture, un solo errore che però rischia di regalare il vantaggio a Thorsby, ma nel complesso una buona partita.

Theo Hernandez 4,5: Qualche errore in disimpegno, ma anche una cavalcata animalesca che salta praticamente tutta la Samp e vale il giallo ad Adrien Silva. Poi, nel secondo tempo, una follia che rischia di costare carissimo non oggi, ma a fine stagione. Non il solito Theo, soprattutto mentalmente.

Kessie 6,5: Assieme a Kjaer, l’unica certezza dei giocatori di movimento. Classica partita di sostanza, impreziosita dall’assist per il pareggio.

Bennacer 5,5: Il suo ingresso contro la Fiorentina aveva fatto sperare ad una svolta in questo finale di campionato, impressione ridimensionata quest’oggi. Qualche ottimo lampo e una buona gestione del pallone, ma segue il ritmo della squadra, quando cala il Milan, cala Isma, quando si accende il Milan, si accende anche Isma.

Castillejo 5: Va bene il sacrificio, ma se chi ti gioca alle spalle, oggi Saelemaekers, è costantemente più propositivo in fase offensiva, forse c’è un problema grosso. Nel calcio vince chi segna, non chi corre.

Calhanoglu 5: Come Bennacer, anche il turco segue il flusso di corrente della squadra. Bene quando il Milan gira, male quando il Milan va in difficoltà. E oggi il Milan è andato parecchio in difficoltà.

Krunic 5: Preferisce giocare in mezzo nei tre davanti, piuttosto che largo, e si nota. Poco presente, spesso nascosto in fase di ricezione del pallone, quasi timido. Abbiamo visto sfumature di Krunic nettamente migliori.

Ibrahimovic 5,5: Prova a proporsi, ma sempre andando a sbattere sul muro blucerchiato. Poco incisivo davanti e troppo in fuorigioco.

Kalulu 5,5: Dietro balla poco, ma tanti, troppi cross e appoggi sbagliati. Impreciso.

Tonali 6: Buon ingresso di Sandrino, pochi errori, qualche buon recupero e discreta gestione ma ancora tanti i miglioramenti da mettere in pratica.

Rebic 5,5: Si sperava potesse essere l’uomo della scossa, ma gioca trenta minuti a ritmi bassi, nonostante l’impegno. Da rivedere anche l’attenzione sul fuorigioco.

Hauge 6,5: Fino al gol, abbastanza male, annichilito da Candreva, che difensore non è. Ma il suo gol, non facile, evita una sconfitta a San Siro che avrebbe potuto fare malissimo.

All. Pioli 5: Oggi uno dei peggiori Milan della stagione. Approccio davvero brutto alla gara, a cui son seguite costruzioni lente e poco incisive. Il Milan si è visto solamente negli ultimi cinque minuti.

Federico Rosa

photocredits acmilan.com

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