Liverpool-Milan 3-2, le pagelle: Home wasn’t build in a day

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Liverpool-Milan – Un Milan diverso dal solito, probabilmente a causa dell’emozione del debutto in Champions. Poco creativo, poco coraggioso, poco propositivo, ma molto cinico. Se all’inizio il 3-2 poteva sembrare un buon contentimento, sull’1-2 si è assaporato un pareggio impossibile. Home wasn’t built in a day, Anfield, inesperienza e ritorno dopo tanti anni sono fattori che devono essere calcolati. E devono portare a lasciare il tempo a Pioli e ai ragazzi di costruire il percorso europeo.

Pagelle

Maignan 7,5: Tiene la squadra in piedi, salvando un rigore su Salah e dando sicurezza ad una squadra insicura.

Calabria 5,5: In difficoltà, come tutta la squadra. Soffre la pressione dei reds, peccando in lucidità.

Kjaer 7: Assieme a Tomori, regge l’urto violento dei reds, chiudendo su innumerevoli occasioni avversarie. Tiene, tiene, tiene finché può, fin dove riesce. Partita complessa, infinita, per lui.

Tomori 7: Figura un autogol a suo nome, ma deve reggere una pressione enorme e fa ciò che può, salvando dove riesce. Assieme a Kjaer e Maignan, porta la squadra sulle spalle.

Theo 6: Mette un’ottima palla sull’1-2, ma per il resto va in apnea, non riuscendo ad esprimere le qualità che possiede. Nel complesso, però, tiene.

Bennacer 5: Il più in bambola dal primo. Regala il rigore salvato da Maignan, ma è forse il meno. Spesso saltato, spesso in ritardo, spesso in confusione.

Kessie 5,5: Fa quel che può, come i difensori, ma sbucano giocatori in rosso da ogni dove e anche lui deve cedere, senza riuscire nel consueto filtro.

Leao 6: Mette un assist e forse è quello che più soffre la confusione della squadra ma regala spunti appena può.

Brahim Diaz 6: Sparisce a tratti, probabilmente più per demeriti di squadra che propri. Non trova mai sè stesso, ma trova il gol, che comunque è qualcosa. Lotta, dove può. E l’intervento di Milner…

Saelemaekers 6: Partecipa ai gol, che stasera sembravano un miraggio. Si batte, e stasera era fondamentale. Il resto, si immerge nella sofferenza generale.

Rebic 6: Segna anche lui, vero, ma vaga per il campo come un rabdomante col bastone rotto in cerca dell’acqua. Ma la responsabilità principale non può essere sua, in una partita destinata alla sofferenza.

Giroud 5,5: Non al massimo della sua forma e si vede. Cerca di dare una mano come può.

Florenzi 5,5: Fa il compitino, ossia quanto richiestogli, ma non gli riesce perfettamente. E stasera…

Pioli 5,5: La squadra approccia malissimo e soffre all’inverosimile gran parte della prima frazione, facendo pensare all’imbarcata. Qualcosa si aggiusta, ma confusione è la parola d’ordine. Attenuante la poca esperienza di molti in organico. Una sconfitta che servirà, a lui e alla squadra. Perché in Champions si soffre, e noi non siamo abituati.

Federico Rosa

Riguarda QUI il postpartita di Liverpool-Milan

Rileggi QUI l’intervento di Roberto Donadoni a Radio Rossonera

photocredits acmilan.com

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