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Juventus-Milan 0-3: le pagelle. Díaz, Rebić e Tomori illuminano lo Stadium

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JUVENTUS MILAN

Le pagelle di radiorossonera.it

Dopo la vittoria casalinga con il Benevento, i rossoneri si giocano stagione e futuro allo Stadium di Torino. Avvio timido da parte della squadra di Pioli che però, con il passare dei minuti, prende campo e coraggio. All’intervallo, nonostante le affannose proteste juventine, il vantaggio milanista targato Brahim Díaz è meritato. Nella ripresa Kessié sciupa la grande occasione per chiudere i giochi e Ibra è costretto a lasciare il campo per un problema al ginocchio. Poco male però perché Rebić e Tomori fanno come Nesta e Ronaldinho nel 2010 e sbancano Torino. Prestazione perfetta, Milan da applausi! La maledizione a Torino è finita, un nuovo ciclo è iniziato?

Donnarumma 6: Non bastavano i riflettori di tifosi e stampa puntati addosso, si ritrova anche la fascia di capitano al braccio. Brividi rossoneri quando Chiellini per poco non sfrutta una sua uscita a vuoto nel primo tempo. Attento su Bentancur in avvio di ripresa. Per il resto, inoperoso come mai gli è successo in questo stadio. #conTESO

Calabria 7: Dopo la coraggiosa prova da centrocampista nella partita d’andata, oggi è spesso il terzo di destra della difesa a tre rossonera in fase d’impostazione. Non lascia neanche le briciole a Chiesa e Ronaldo. Si è lasciato definitivamente alle spalle gli acciacchi delle ultime settimane. #Davide&Golia

Kjær 7: Riassapora il campo dopo l’influenza della settimana scorsa. Attento e puntuale nelle chiusure, anche a campo aperto. Oggi più che mai diventa regista arretrato della squadra con la palla alta su Zlatan. Di testa sono tutte sue e di Tomori. CR7? No, SK24. #SulPezzo

Tomori 7,5: Vince il ballottaggio con Capitan Romagnoli. In avvio di gara, blocca in scivolata un pericolosissimo inserimento di Rabiot. Si attacca a chiunque bazzichi dalle sue parti come una ventosa. Trova il primo goal in maglia Milan nel momento migliore, nella partita migliore, nello stadio migliore. #YESSS

Theo Hernández 7: Ci mette anima e tanto corpo sulla botta a colpo sicuro di de Ligt dopo pochi minuti. Parte poche volte ma quando ha spazio diventa incontenibile. A differenza del match di San Siro a Gennaio, riesce a limitare i danni dietro. Dovrebbe forse ringraziare Pirlo che non gli ha messo Chiesa dalle sue parti. #VAMOS

Bennacer 6,5: Segnali di crescita da parte di Ismaël, senza strafare ma con qualche giocata di qualità. Niente serpentine ma niente errori. Partita di sostanza, può solo migliorare. Il centrocampo è roba sua e di Frank questa sera. #Upgrade

Kessié 6: Si iscrive al match con un numero da fantascienza in mezzo al centrocampo bianconero. Szczęsny lo ipnotizza dal dischetto e sbaglia l’unico rigore della sua stagione, il più importante della sua esperienza al Milan. Fortunatamente senza ripercussioni sul risultato finale. Si incupisce ma la prestazione resta. #FIUUU

Saelemaekers 7: Come Hakan dall’altro lato, staziona larghissimo sulla fascia di Chiesa. Si spende soprattutto in fase difensiva quando c’è da sostenere il centrocampo rossonero. Nel secondo tempo è bravo a trovare spesso la giocata più pulita. Diffidato, salterà la prossima. #Compitone

Çalhanoğlu 6,5: Gioca largo a sinistra dove la Juve spinge con Cuadrado. Quando può ha anche il compito di accentrarsi sotto Ibra. Gli basta un tocco di prima per mandare Theo in porta ma è impreciso in un paio di transizioni offensive. Cresce nella seconda frazione di gioco ed è finalmente decisivo sui piazzati (assist per Tomori). #ÇalhaSìÇalhaNo

Díaz 8: Diventa la carta a sorpresa di Pioli. Non è un caso visto che il Milan attacca spesso con un fraseggio corto e veloce. Prima scalda il piede e poi si inventa la traiettoria magica del vantaggio rossonero. Ha un conto aperto con Chiellini visto che prima lo scavalca sul goal e poi gli centra il braccio in area. #ArcoBrahim

Ibrahimović 6: Ingaggia subito un duello fisico con Chiellini, roba da decennio passato. Si dimentica il pallone sul più bello alla mezz’ora di gioco. Prova qualche giocata troppo ambiziosa per l’intelletto calcistico dei suoi compagni. Spesso in fuorigioco ma è il suo ginocchio a preoccupare e non poco. #SperiamoBene

Rebić 7: Come in Coppa Italia la scorsa estate, è chiamato a sostituire Ibra nel ruolo di prima punta. Quasi manda Çalhanoğlu in porta con un’apertura di prima. Si inventa la giocata del 2-0, piattone a giro sotto l’incrocio. È dura scegliere tra la sua prodezza e quella di Brahim. #reBOOM

Krunić SV: Sostituisce uno stremato Díaz ma non è facile fare meglio dello spagnolo in serata di grazia.

Dalot SV

Meïté SV

Pioli 8: Serviva un’impresa e così è stato. Dopo Napoli e derby, riesce a sfatare anche questo tabù in una stagione (comunque vada) da ricordare. Azzecca la formazione titolare ed i cambi. L’abbraccio di Díaz dopo la rete è lo stesso che ogni tifoso rossonero vorrebbe regalargli in questo momento. Partita perfetta e vantaggio nello scontro diretto con la Juve. Adesso chiudiamo il cerchio stellato. #PiolisOnFire

photocredits acmilan.com

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