Origi, dal no all’Arabia alla “speranza” della Premier: la situazione

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Lorenzo Iadevaia
Classe 1996, appassionato a 360 gradi di calcio, sport con uno spiccato interesse per il campo della comunicazione, dell'informazione e dei media, è cresciuto professionalmente nelle web radio con sede in Toscana tra Prato e Firenze come speaker in programmi radiofonici e rubriche sportive e come web editor di un portale di informazione prima di approdare a Radio Rossonera in qualità di redattore del sito web e ritornare a occuparsi di calcio seguendo le notizie del mondo Milan. L’attenzione allo scenario social e il desiderio di essere sempre informato e aggiornato sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Divock Origi per il momento rimane al Milan dopo il rifiuto delle offerte dall’Arabia Saudita in attesa di chiamate dalla Premier League

La situazione di Divock Origi al Milan è diventata il rebus più complicato da risolvere. L’attaccante belga è in uscita dal club di via Aldo Rossi tanto che non è stato neanche convocato per il Soccer Champions Tour negli USA dove il diavolo ha sfidato nel torneo esibizione la Juventus, il Real Madrid e il Barcellona. L’ex Liverpool si è poi riaggregato alla formazione di Stefano Pioli al ritorno della squadra dalla California e il Nevada. Origi non è intenzionato ad accettare le offerte arrivate dall’Arabia Saudita e crede ancora nella speranza di ricevere offerte dalla Premier League, ma c’è l’ostacolo dell’ingaggio. Qui gli aggiornamenti sulla situazione di Divock Origi in uscita dal Milan.

La situazione di Origi in uscita dal Milan

Divock Origi è uno dei giocatori che la coppia del calciomercato del Milan composta dall’Amministratore Delegato Giorgio Furlani e da Geoffrey Moncada sta cercando di piazzare sul mercato. Sono 3 le difficoltà per concretizzare la cessione del nazionale belga che non ha rispettato le attese in maglia rossonera. La prima è rappresenta dal rifiuto del classe 1995 di trasferirsi nella Saudi Pro League. Il belga aveva offerte dall’Arabia Saudita, ma secondo La Gazzetta dello Sport al momento sono state rispedite al mittente al contrario di quanto fatto da molti suoi colleghi. L’obiettivo del 27 rossonero è quello di tornare in Premier League sperando in una chiamata, ma qui c’è il secondo problema infatti Origi al momento non ha mercato al di là della manica dopo gli interessamenti iniziali del West Ham. I club sono spaventati dall’ingaggio di 4 milioni del contratto lungo ancora 3 anni con il Milan.

Le altre cessioni in stand-by del Milan

Ci sono altri tesserati che la società di via Aldo Rossi vorrebbe cedere entro la fine del calciomercato estivo 2023. Il primo è Charles De Ketelaere che ormai sta per accasarsi all’Atalanta dopo l’offerta della dea accettata dai rossoneri per un prestito oneroso a 3 milioni di euro e il diritto di riscatto a 23 milioni + il 10% sulla futura rivendita. Fodé Ballo-Touré è conteso tra Werder Brema e Bologna che si sono avvicinate alla richiesta di Furlani e Moncada di 4 milioni di euro. Caldara è sul taccuino del Verona, ma Pioli valuta anche di tenerlo come quinto difensore centrale. Il Milan non è intenzionato a cederli, ma valuta eventuali offerte per Saelemaekers e Colombo. Infine, in stallo la situazione relativa a Yacine Adli.

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