Origi, spunta il retroscena sul suo arrivo: scontro tra Maldini e il team dati

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Piero Mantegazza
Nato il 21-11-2000. Laureando in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo all'Università Cattolica del sacro cuore di Milano. Redattore di Radio Rossonera, innamorato del Milan e dello sport in generale.

L’arrivo di Divock Origi al Milan è stato tutt’altro che sereno, Maldini voleva una cosa, il team dati l’opposto: il retroscena

Ormai è inutile ripetersi, è sotto gli occhi di tutti: la prima stagione al Milan di Divock Origi è stata un autentico disastro. La decisione di acquistarlo è stata presa dall’ormai ex duo formato da Paolo Maldini e Frederic Massara ed è stata una di quelle più contestate dalla proprietà. Origi è a tutti gli effetti sul mercato e il Milan sta provando in tutti i modi a venderlo, a testimonianza che anche Pioli ha un’opinione negativa di lui. La novità interessante riguarda il retroscena sull’approdo a Milano dell’attaccante belga: si parla di due fazioni e di uno scontro con protagonista Maldini.

L’arrivo di Origi: due fazioni a confronto

Divock Origi non ha lasciato di certo un bel ricordo dalle parti di Milanello e probabilmente non avrà modo di modificarlo visto che a tutti gli effetti è fuori progetto. La scorsa stagione è stata per lui piena di problemi e con all’attivo solo due gol, per giunta inutili. La società ha deciso di non confermarlo e probabilmente si sbloccherà qualche pista per lui in questi ultimi giorni di mercato. Nel mentre riavvolgiamo il nastro e torniamo all’estate scorsa, quando il classe 1995 è stato acquistato. Secondo quanto riportato da The Athletic c’erano molti dubbi sul suo arrivo e questa scelta ha portato alla creazione di due fazioni contrapposte all’interno al Milan. Da una parte c’erano Maldini e Massara che credevano nel ragazzo, un attaccante comunque in grado di segnare in finale di Champions League, dall’altra invece il team che analizza i dati che non era soddisfatto del poco minutaggio di Origi, cosa che non permetteva di “inquadrare” al meglio il potenziale del giocatore. Maldini ha avuto la meglio, ha spinto affinché si concludesse l’affare, anche perché il belga sarebbe arrivato a costo zero.

Origi ai saluti: due nuove opzioni per lui

Al di là di questo retroscena quello che è certo è che Origi sia in partenza, Pioli non lo ritiene adatto al suo gioco e non ha intenzione di concedergli spazio. In quest’estate sono state numerose le voci riguardo alle possibili destinazioni dell’attaccante, nulla ha però poi trovato conferma. In queste ore qualcosa potrebbe finalmente sbloccarsi come riportato da Matteo Moretto su Twitter. Infatti l’esperto ha rivelato che ci sarebbero altre due squadre sulle tracce dell’ex Liverpool: una di Serie A e una di Premier League. Si tratta di Torino e Burnley, che avrebbero effettuato un sondaggio per capire la fattibilità dell’operazione. La sensazione è che una sistemazione a Origi possa essere trovata in questi ultimi giorni di mercato, col Milan che nel frattempo è alla ricerca di un nuovo centravanti da affiancare a Giroud e sta intensificando i contatti per Mehdi Taremi del Porto.

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Origi Maldini

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