Ordine: “Milan, X-Factor! Leao non può cantare e portare la croce…”

I più letti

Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Franco Ordine prova ad analizzare cosa non è andato nel match di Dortmund per il Milan, concentrandosi sulla figura di Rafael Leao

Proprio come la prima, anche la seconda partita del Girone F di Champions League si conclude 0-0 per il Milan: sulle colonne de Il Giornale, Franco Ordine ha analizzato il pareggio di Dortmund, tra cose positive, cose meno positive e un Rafael Leao bisognoso di supporto da parte dei compagni di squadra. Di seguito, Ordine analizza cos’è mancato al Milan nella sfida del Signal Iduna Park.

MILAN, LA RIFLESSIONE DI ORDINE: “SPORTIELLO, CHI ERA COSTUI?”

Ordine su Dortmund-Milan

Il commento di Franco Ordine a Borussia DortmundMilan sulle colonne de Il Giornale titola “Il Milan in Champions ha l’X-Factor“, chiaro riferimento al secondo pareggio consecutivo nel Girone F. Cosa è mancato ai rossoneri?

“In Europa il Milan ha perso la strada del gol. Secondo 0 a 0 consecutivo dopo quello domestico con il Newcastle che ieri sera ha messo sotto il Psg: non è proprio da buttar via quel punticino guadagnato con gli inglesi. A San Siro ci furono clamorose palle-gol divorate da Leao e soci, a Dortmund ieri la scena si è ripetuta. E questa volta Leao ha fatto il suo, tutti gli altri sono mancati di lucidità e di cinismo sotto porta. Il Borussia non ha mai spaventato il Milan, nemmeno il famoso muro giallo è riuscito in qualche modo a condizionare la sfida. I tedeschi hanno avuto a metà della prima frazione un dominio netto, poi sono usciti di scena perché incapaci di costruire pericoli seri per Maignan. Panico diffuso invece sul fronte opposto con la differenza che Giroud e soci non hanno mostrato la sapienza balistica necessaria. Con il successo di Tonali, il girone resta equilibratissimo: nessuno fugge e il prossimo appuntamento di fine ottobre con il Psg può essere una svolta”.

SCONTRO IN TV, ORDINE: “INTER, CALENDARIO DISPETTOSO!” BIASIN: “COME I TERRAPIATTISTI…”

“Leao non può cantare e portare la croce”

Scendendo nel merito della partita, Franco Ordine ha analizzato il primo e il secondo tempo del Milan a Dortmund, tra il muro difensivo della prima frazione di gioco e la musica che cambia con l’ingresso di Adli nella ripresa.

“Se dovesse valere solo la prima impressione, il Milan non si lascia condizionare dal muro giallo dell’arena di Dortmund. […] Davanti a Maignan regge il muro rossonero e al netto di un sinistro di Malen fuori di poco è il Milan a ritrovarsi sui piedi di Giroud l’occasione più golosa della prima frazione per passare davanti. Piuttosto è a centrocampo che, forse per via del giallo rimediato, Reijnders subisce l’iniziativa del Borussia, al pari di Pobega, solo Musah vince qualche duello isolato. […] Il primo cambio di Pioli (Adli per Pobega) sembra un bel ricostituente per il Milan che recupera, col francese, più aggressività in zona centrale e può riprendere a tessere la tela come nel primo tempo: gli manca l’artiglio feroce come nell’azione chiusa centralmente da Pulisic o più tardi da Giroud e da Theo. Ecco il limite della serata rossonera: in zona gol non ha avuto né precisione né abilità tecnica nel preparare l’ultimo tocco. Gli arrivi di Chukwueze e Okafor non migliorano il fatturato anche perché tocca sempre a Leao, sul suo binario, promuovere i blitz più efficaci e pericolosi. Non può cantare e portare la croce il portoghese. Nel finale proprio l’ex Villareal, su assist di Leao, non trova la porta da posizione ideale prima della protesta di Pioli per la trattenuta ai limiti dell’area tedesca di Florenzi”.

ORDINE: “MILAN, DOVE LO AVEVI NASCOSTO?! ADLI, CHE MUSICA!”

SCORRI PER ALTRE
NEWS MILAN E NOTIZIE MILAN

ordine milan leao

Ultime news

Notizie correlate