DS Salisburgo: “Okafor? Quando contava di più, lui c’era! Al Milan può imporsi”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Dopo il primo gol con la maglia del Milan di Noah Okafor, tornano alla mente le parole del DS del Salisburgo Freund dopo la sua cessione

La vittoria del Milan a Cagliari ha portato anche la prima firma in rossonero di Noah Okafor. L’attaccante svizzero, chiamato a dare al titolare Giroud un turno di riposo, si è fatto trovare pronto ed ha segnato una rete da vero e proprio rapace d’area. Dopo il gol di ieri, tornano alla mente le parole del DS del Salisburgo Christoph Freund dopo la cessione di Okafor al Milan, rilasciate a Cronache di Spogliatoio.

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“Diventava bello di notte, quando contava di più. In Champions si trasformava. Guardate il gol che ci porta agli ottavi contro il Siviglia, o quello al Milan l’anno successivo…con quella rete lasciò il segno, ma lo seguivano in tanti già da un po’. Non c’era solo il Milan, venivano a vederlo vari osservatori da tutta Europa. Soprattutto dalla Premier. Ha sempre avuto grande forza e carattere. Per questo al Milan può imporsi in fretta. E’ pronto per fare il salto”.

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Nel postpartita di ieri, Stefano Pioli ha parlato in questi termini della prova di Noah Okafor e dell’attacco inedito schierato contro il Cagliari.

Il Milan ha grande potenziale…

“Abbiamo giocato una partita non facile tatticamente. Noi per essere pericolosi dovevamo essere equilibrati, ma qualche crepa si è vista. Abbiamo controllato la partita. Okafor ha fatto una buonissima partita: può fare la punta o l’esterno al posto di Leao. Ho tanti giocatori duttili, forse solo Chukwueze può giocare solo a destra. Sta recuperando una buona condizione anche Jovic, che col Verona mi aveva dato buone sensazioni”.

Cosa ti è piaciuto di più di questo attacco inedito? 

“È vero che ne ho cambiati 4-5, ma hanno giocato giocatori che per noi sono titolari. Chiaro poi se non gioca Giroud, non gioca Leao allora non giocano i titolarissimi. Ma questi sono giocatori che sanno giocare a calcio. Okafor non è Olivier per caratteristiche, ha lavorato tantissimo ed è arrivato alla conclusione con continuità. Spero che Jovic, che mi ha dato buone sensazioni, si metta a posto a livello di preparazione e condizione perché chiaramente non è ancora in condizione di giocare.

Pulisic e Chukwu sono titolari, e anche Romero è un giocatore molto interessante che viene penalizzato dalle mie scelte. Ma sugli esterni è l’unico reparto dove ho veramente tante scelte. Non ero curioso, ho messo in campo una squadra equilibrata e forte che ha fatto un’ottima partita, con delle sbavature che vanno eliminate. Abbiamo vinto una partita che si era complicata, merito ai miei giocatori per averci creduto”.

Otto dei dieci nuovi acquisti oggi in campo: cosa racconta questo dato?

“Innanzitutto racconta che non si può più parlare di giocatori vecchi o nuovi. C’è un Milan con un’idea di gioco e di stare in campo, i giocatori che sono arrivati sono giocatori di livello: è una cosa importante. Sono giovani ma non giovanissimi, hanno un bagaglio al quale si può già attingere per avere un certo tipo di prestazione. Sono molto contento del lavoro che ha fatto il club e della compattezza che il gruppo sta dimostrando giorno per giorno per continuare a migliorare”.

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