Milan, Crespo: “Contento per Okafor, lo conosco bene. Però, tifosi, non illudetevi!”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Il Milan ha preso Noah Okafor: cosa ne pensa chi lo conosce bene e lo segue da tempo? Ascoltiamo il parere di Crespo

Al Milan nella stagione 2004/2005, Hernan Crespo racconta alla Gazzetta dello Sport Noah Okafor, l’ultimo acquisto nel reparto offensivo rossonero. Un giocatore tanto seguito dall’ex Chelsea e Inter che può, in sole tre domande, far capire ai tifosi del Diavolo cosa dovranno aspettarsi. L’attuale tecnico dell’Al-Duhail in Qatar, valuta l’affare nella sua breve intervista concessa alla rosea.

L’analisi di Crespo

Che ne pensa Crespo di Okafor, che oggi sosterrà le visite mediche per il Milan?

“Lo conosco bene, l’ho seguito in diverse partite. È un attaccante che fa molto movimento, capace di agire sia sull’esterno sia al centro. Però, diciamolo subito per evitare che i tifoso s’illudano, non è un classico centravanti e non ha nel dna tantissimi gol. Non ha mai giocato nel campionato italiano, che per gli attaccanti è il più duro del mondo e ve lo dice uno che l’ha provato sulla propria pelle, e sarei contento per il Milan se arrivasse a un bottino di dieci gol”.

Una scommessa, non la certezza che la gente si aspettava.

“Sì. Ma le scommesse si possono anche vincere, non è mica detto che si debba sempre perderle… Il Milan non ha il budget per acquistare campionissimi e quindi va su elementi non molto conosciuti e cerca di valorizzarli”.

Politica virtuosa, ma che non scalda?

“Con questa politica, non dimentichiamolo, il Milan ha vinto lo scudetto nel 2022 ed è arrivato in semifinale di Champions nel 2023. Chi li conosceva Tomori e Kalulu, tanto per fare due nomi, prima che esplodessero nella stagione del tricolore? Nel calcio di oggi, che è sempre più basato sul collettivo, se non hai Mbappè o Haaland, che il Milan non si può permettere, si deve puntare sull’organizzazione di gioco e sull’aggressività”.

Infine, l’ultima domanda (che è più una considerazione) per Crespo su Okafor al Milan: “Questa sembra la strada che vuole seguire Pioli…”.

“E fa bene perché se sei organizzato, sei fai pressing, se rubi il pallone in zona offensiva allora hai più probabilità di dare fastidio agli avversari. Pioli ha idee positive, lasciamolo lavorare in tranquillità. E magari farà di Okafor un numero uno”.

I numeri dello svizzero

Con grande probabilità Okafor a San Siro sarà schierato come prima punta, magari per fare una staffetta con il più esperto Olivier Giroud. Nonostante le caratteristiche differenti dal francese e una duttilità tattica che l’ha portato più spesso a occupare la corsia rispetto all’area, comunque, può rappresentare un’arma importante per la squadra di Stefano Pioli. In 4 stagioni in maglia Salisburgo, il prossimo giocatore del Milan conta 110 presenze in tutte le competizioni: i gol di Okafor sono 34, mentre gli assist 23.
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