Nuovo stadio Milan, incontro con WeBuild per il nuovo San Siro: la risposta

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Nuovo stadio, si è svolto l’incontro tra Milan e Inter, WeBuild e Beppe Sala per illustrare il progetto di restyling di San Siro

Si è tenuto oggi l’incontro a Palazzo Marino, sede del comune di Milano, tra i vertici di Milan e Inter, WeBuild e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Nella riunione odierna, durata circa un’ora, il direttore generale di WeBuild Massimo Ferrari ha illustrato ai presenti (Paolo Scaroni per il Milan e Alessandro Antonello per l’Inter) il progetto per la riqualificazione di San Siro. Sia il Milan che l’Inter, che stanno proseguendo con i rispettivi progetti per il nuovo stadio, hanno ascoltato i dettagli.

L’esito dell’incontro

Come riportato da Calcio e Finanza, l’incontro di oggi si è concluso sostanzialmente con un nulla di fatto, come prevedibile. Tutti i presenti non hanno voluto rilasciare dichiarazioni all’uscita dal Comune e anche nel corso della riunione nessuno si è sbilanciato. La risposta di rossoneri e nerazzurri, infatti, non c’è stata, con i rispettivi rappresentanti che si sono limitati ad ascoltare e a prendere tempo per valutare con più calma il progetto. La principale preoccupazione delle due società è stata quella di capire se ed eventualmente come si potrebbe continuare a giocare a San Siro anche durante i lavori, ovviamente senza dover rinunciare alla vendita di un numero eccessivo di biglietti. Da questo punto di vista i due dirigenti sono stati rassicurati: si dovrebbe procedere “a spicchi”, con un taglio volta per volta di poche migliaia di posti a partita (5000/6000).

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