Nuovo stadio Milan, Sala: “San Donato, ecco perchè non è una passeggiata”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Nel corso di una diretta sul suo profilo Instagram, Beppe Sala è tornato a parlare della questione relativa al nuovo stadio del Milan

Da mesi, il progetto sul nuovo stadio del Milan sembra aver trovato la sua area di realizzazione nel Comune di San Donato. Tuttavia, secondo alcuni non è ancora da escludere la permanenza dei rossoneri a San Siro. Nel corso di una diretta sul suo profilo Instagram, il sindaco di Milano Beppe Sala è tornato a parlare della questione relativa al nuovo stadio del Milan.

Le parole del sindaco

“La Sovrintendenza, e qui qualcuno ha fatto la sua parte, ha espresso un vincolo non ancora definitivo e a quel punto i club sono tornati indietro dicendo che non potendo abbattere San Siro avrebbero provato ad andare fuori Milano. Da qui sono partite le varie ipotesi, come San Donato per il Milan. È un’idea che comporta rischi, perché se una partita è gestita dal Comune di Milano o di San Donato cambia molto: noi schieriamo oltre 200 vigili urbani. Se la partita è a San Donato, credo abbia 30 vigili: per mettere tanti vigili quanti ne deve assumere? Si gioca praticamente sempre, è una grande problematica.

Poi la gente come ci arriva, dove parcheggia e i vincoli urbanistici? Non dico sia impossibile fare lo stadio a San Donato, però non è una passeggiata. Sulla base di questa considerazione ho provato a fare un’altra mossa, dicendo che costruire un nuovo stadio non è semplice: con quello che costa, col fatto che i tassi d’interesse non scendono, è notizia di questi giorni e non voglio dire niente sull’indagine ma l’attuale proprietario paga interessi alti per l’acquisto e lato Inter è pure più alto. Ho detto ai club: siete sicuri di voler fare un investimento di oltre un miliardo quando si può lavorare su San Siro?”.

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