Nuovo stadio Milan, Sala: “Caso Elliott-RedBird, nessuna ripercussione”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Beppe Sala è tornato sul tema relativo al nuovo stadio del Milan dopo l’avvio dell’inchiesta riguardante la cessione da Elliott a RedBird

Nelle ultime settimane, sono tante le voci in merito alla costruzione del nuovo stadio del Milan: da un lato, l’intenzione della proprietà di spostarsi a San Donato, dall’altro i tentativi del sindaco Beppe Sala di convincere sia i rossoneri che l’inter a restare a San Siro. A margine dell’inaugurazione a Milano di un campo da gioco dedicato a Davide Astori, Sala è tornato sul tema relativo al nuovo stadio del Milan dopo l’avvio dell’inchiesta riguardante la cessione da Elliott a RedBird.

Le parole di Sala

Secondo il sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’inchiesta sulla vendita del Milan non si ripercuoterà sulla questione stadio: “A occhio e croce non penso che avrà conseguenze sul dossier, perché del fatto che RedBird abbia acquistato il Milan con un prestito fatto da Elliott era una cosa risaputa. Non è certo una novità. Riguardo alla proprietà credo che possa cambiare relativamente, i fondi da qualche parte devono arrivare”.

Nel corso delle sue dichiarazioni alla stampa, il primo cittadino ha poi riproposto una domanda alle squadre sul loro nuovo impianto: “Siete sicuri che volete spendere un miliardo adesso, coi tassi d’interesse che non scendono? Per questo offro San Siro e ovviamente anche perché è nel nostro interesse”.

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