Nuovo stadio, il Milan risponde a Sala: “No criticità, Londra un esempio”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

La posizione del Milan sul nuovo stadio il giorno dopo le parole rilasciate dal primo cittadino Beppe Sala sulla costruzione di due impianti diversi

E’ arrivata poco fa la nota ufficiale del Milan riguardante il progetto del nuovo stadio rossonero a San Donato Milanese, arrivata dopo le dichiarazioni di Beppe Sala, Sindaco di Milano, sulla presunta incompatibilità di due stadi in città.

La nota ufficiale

“In merito a quanto riportato dai media sul progetto di nuovo stadio a San Donato, AC Milan sottolinea che la proposta presentata insiste su un’area privata e edificabile, sulla quale già sussisteva un Piano Integrato di Intervento approvato, che permette la realizzazione di 108mila mq di SLP.

Come più volte ribadito, l’area coinvolta nella realizzazione dello Stadio non rientra nel Parco Agricolo Sud Milano, non è uno spazio verde, bensì è attualmente abbandonato e degradato. Dando seguito alla programmazione del Comune di San Donato, che lo ha identificato come Ambito di Intervento per la rigenerazione urbana, Sport Life City (società controllata da AC Milan, proprietaria dei terreni) sta operando con la Polizia di Stato e il Comune di San Donato per bonificare l’intera area e metterla in sicurezza, liberandola da malavita e mal frequentazioni.

Il comparto gode di infrastrutture come la stazione di San Donato, raggiungibile con il passante ferroviario, e della fermata della metro M3, che dista solo 1,2km. La vicina stazione di Rogoredo è comodamente collegata con le linee ferroviarie ad alta velocità da Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Torino e Venezia. Il sito è inoltre raggiungibile tramite l’Autostrada A1, per cui si prevedono nuove uscite ed entrate, e dalla preesistente tangenziale di Metanopoli, che dispone già di uno svincolo. Inoltre, diversi studi sui flussi di traffico, eseguiti anche di recente, hanno evidenziato l’assenza di criticità nell’accesso al nuovo stadio.

Il progetto non trova alcuna incompatibilità con l’eventuale realizzazione di un nuovo stadio dell’Inter a Rozzano. La distanza tra le due strutture sarebbe infatti di 13km in linea d’aria (18km in auto), mentre per esempio nella città di Londra convivono ben otto stadi costruiti a distanze anche decisamente più ridotte”.

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