Nuovo stadio Milan, il piano di Sala: “Non perderei tempo”

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La proposta del sindaco Giuseppe Sala per il nuovo stadio del Milan: una soluzione ideale che argina lo scoglio Olimpiadi

La questione del nuovo stadio per Milan e Inter continua a tener banco, nonostante la stagione calcistica sia ancora in corso e nel suo momento clou. In attesa del 22 aprile e di un derby che può rivelarsi storico, tra le due milanesi si gioca anche la partita extra campo a tavolino. Nella giornata di oggi si è tenuto un vertice nel capoluogo lombardo incentrato sul tema del nuovo stadio: a Palazzo Marino presenti Milan, Inter, il sindaco Sala e WeBuild. Quest’ultima è la società incaricata dal Comune di Milano di realizzare uno studio di fattibilità sulla ristrutturazione di San Siro, cercando di soddisfare il più possibile le richieste dei due club. L’ipotesi nuovi impianti di San Donato e Rozzano non tramonta, il sindaco di Milano propone una soluzione alternativa.

Ristrutturazione in due fasi, nel mezzo le Olimpiadi invernali del 2026

Giuseppe Sala ha fissato per l’estate il termine ultimo del confronto tra le parti. La sua proposta è una ristrutturazione del Meazza in due fasi, una prima e una dopo le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. È direttamente l’ANSA a divulgare le parole del primo cittadino: “È chiaro che ci sono dei lavori che non impatterebbero sulla cerimonia di apertura, quindi io non perderei tempo. Credo che possa essere la soluzione”. Se WeBuild sarà in grado di rispettare le linee guide tracciate delle due squadre, a giugno si potrà procedere con l’inizio dei lavori.

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