Milan e Inter, nuovo stadio condiviso? Intanto da San Donato arriva una novità

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Il Corriere della Sera avanza la possibilità di un nuovo stadio condiviso per Milan e Inter, ma a San Donato Milanese intanto si va veloce

Mentre dall’incontro tra i club e il sindaco Sala sulla possibile ristrutturazione di San Siro filtra scetticismo, Milan e Inter discutono sulla possibilità di condividere il nuovo stadio. Dopo la ormai famosa telefonata di Gerry Cardinale a Steven Zhang, riportata da più fonti nei giorni scorsi ma mai confermata dai diretti interessati, il Corriere della Sera in edicola oggi ha fatto chiarezza sulla questione: quante probabilità ci sono che il futuro di Milan e Inter continui in un nuovo stadio in comune? Intanto, a San Donato Milanese l’iter burocratico continua verso il prossimo, importante step con la Regione Lombardia.

Milan e Inter condivideranno il nuovo stadio? Il Corriere fa chiarezza

Lo scenario è quello che piace meno ai tifosi“: inizia così il quotidiano a parlare della possibilità che Milan e Inter decidano di condividere un nuovo stadio lontano da San Siro. L’ipotesi, che è stata la prima (vera idea dei due club ormai risalente a diversi anni fa con il progetto della Cattedrale di Populous condiviso dalle proprietà Suning ed Elliott) va però contro a quello che il nuovo proprietario del Milan, il fondo RedBird e il suo gestore Gerry Cardinale, ha sempre dichiarato di volere. Un nuovo stadio solo ed esclusivamente per il Milan. Idea che, conferma il quotidiano, “preferisce ancora in linea teorica“.

NUOVO STADIO MILAN, SOPRALLUOGO SAN SIRO E TELEFONATA CON L’INTER: CHE SUCCEDE?

Per il Corriere della Sera però, la soluzione “potrebbe essere considerata e il primo tema di discussione riguarda l’investimento economico che la costruzione di un nuovo impianto comporterebbe. Le due proprietà, dopo aver “preso visione del mercato italiano“, sarebbero state portate ad “approfondire altre valutazioni“.

Novità da San Donato: verso l’Accordo di Programma

Nel mentre a San Donato si va avanti e il Milan prosegue dritto sulla sua strada verso il nuovo impianto di proprietà. Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, questa sera nel Comune dell’hinterland milanese ci sarà un Consiglio Comunale, occasione per discutere ancora una volta del progetto. La novità importante però è un’altra e riguarda l’Accordo di Programma: tra domani e l’inizio della prossima settimana partirà la lettera del sindaco Francesco Squeri con l’obiettivo di dare il via al confronto con la Regione Lombardia, ultimo paletto dell’iter burocratico verso l’approvazione del piano per la costruzione del nuovo stadio del Milan a San Donato Milanese. In un anno e mezzo, l’Accordo di Programma ha l’obiettivo in un anno e mezzo di definire il tutti i minimi particolari il progetto finale dell’impianto (e dell’intorno), coinvolgendo Comune, Regione e tutti gli altri enti interessati (Autostrade, Ferrovie ecc).

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