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Calciomercato Milan, André in stallo tra Corinthians e lo scenario FIFA

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Di Marzio su André, obiettivo di calciomercato del Milan
Calciomercato Milan, Di Marzio su André

Continua lo stallo su André, centrocampista del Corinthians obiettivo di calciomercato del Milan: le ultime di Di Marzio

Il Milan ha già cominciato a muoversi per quel che riguarda il calciomercato dei prossimi mesi. Il primo obiettivo è infatti André, centrocampista classe 2006 del Corinthians, che negli ultimi giorni è sembrato a un passo dai colori rossoneri. Secondo quanto riferito da Gianluca Di Marzio, ora la trattativa è in una fase di stallo: il presidente non è infatti convinto di lasciar partire il giocatore.

Le ultime dell’esperto

Sembrava tutto fatto, poi la frenata. Il Milan ha infatti già trovato l’intesa con il giocatore brasiliano, per cui manca però ancora il via libera del Corinthians stesso. Non si tratta però di una questione economica, perché le due parti, come riporta Gianluca Di Marzio, hanno raggiunto un’intesa sulla base di 15 milioni di euro più 2 di bonus per il 70% del giocatore.

Lo stallo sembra infatti dato dal presidente del club brasiliano che, anche per via di pressioni dell’ambiente — che chiede di non lasciar partire il centrocampista — continua a non dare il via libera alla cessione.

Sullo sfondo, per i rossoneri, anche l’idea di appellarsi alla FIFA per prendere provvedimenti. In questa stagione André ha disputato 8 partite nel campionato Paulista, realizzando 2 gol. Prestazioni che hanno quindi portato Moncada a condurre questa operazione di calciomercato.

 

 

Milan, infortunio Gabbia: le ultime sulle sue condizioni in vista del derby

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Le condizioni di Matteo Gabbia in vista di Milan-Inter
Verso Milan-Inter, le condizioni di Gabbia

Le ultime notizie sulle condizioni di Matteo Gabbia in vista di Milan-Inter: il difensore è fermo per un problema muscolare

BartesaghiGabbiaGimenez: sono questi i 3 infortunati del Milan a 5 giorni dal derby contro l’Inter, in programma domenica 8 marzo alle 20:45. Il difensore centrale, come riportato da SkySport, non si è allenato neanche oggi, e sarà dunque difficile vederlo in campo contro i nerazzurri, l’ultima speranza per sognare ancora nello scudetto.

Le ultime in vista del derby

Ancora out Matteo Gabbia. Il difensore centrale si era fermato prima del match contro il Parma, durante il riscaldamento. Nella conferenza stampa alla vigilia di Cremona, Massimiliano Allegri ha parlato di infiammazione, ma una cosa è certa: al momento il 46 rossonero non ha ancora recuperato dal problema alla coscia.

Proprio per questo motivo, sottolinea Peppe Di Stefano di SkySport, sarà quasi impossibile vederlo in campo contro l’Inter. Diverso invece il discorso per quel che riguarda Davide Bartesaghi, uscito nel finale del match contro la Cremonese per un fastidio al flessore della coscia destra.

Gli esami strumentali a cui si è sottoposto hanno infatti escluso lesioni, e “Sarà monitorato giorno per giorno”. Una certezza? Secondo l’inviato a Milanello si andrà ancora con il 3-5-2, con la discussa coppia Pulisic-Leao dal primo minuto.

Nuovo stadio Milan, Scaroni: “Così sarà il nostro stadio” E va sull’Inter

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L’intervista di Paolo Scaroni sul nuovo stadio del Milan a DAZN
Nuovo stadio Milan, l’intervista di Scaroni a DAZN

Le parole di Paolo Scaroni, presidente del Milan, a DAZN sul nuovo stadio di Milano costruito insieme all’Inter

Nella nuova puntata di Stadi 5-0, format di DAZN, i presidenti di MilanInter Paolo Scaroni e Beppe Marotta, hanno parlato del nuovo stadio di Milano. Il numero 1 rossonero, in particolare, si è focalizzato sulle motivazioni che hanno portato alla scelta di costruire un impianto nuovo, e in comune con i nerazzurri. Di seguito l’intervento integrale di Paolo Scaroni.

Le parole del presidente rossonero sul nuovo stadio del Milan

Cosa non funzionava più nel modello di stadio tradizionale?” – “Che cosa funzionava davvero? Che siamo affezionati e che si vedono bene le partite. Tutto il resto no: l’accessibilità, la sostenibilità, la sicurezza e il comfort, cose che invece gli stadi moderni forniscono”.

Che servizi fornirà ai tifosi e alla città?” – Comincio col dire che sarà uno stadio bellissimo, una gloria per Milano, che è sempre di più una città d’attrazione. Con l’aiuto di RedBird e di Gerry Cardinale vogliamo fare di questo stadio un punto di ritrovo valido per tutta la settimana. Avrà 71.500 posti e daremo l’opportunità ai nostri tifosi di passare tempo confortevole allo stadio, come offrono gli stadi moderni inglesi e tedeschi”.

Come mai uno stadio in due e non due stadi differenti?” – “Ci abbiamo messo 7 anni per fare uno stadio, immaginatevi quanto ci avremmo messo per farne due differenti. Abbiamo il vantaggio di avere esigenze uguali, e questo ci facilita la vita. Fare di questo stadio un luogo dove due grandi clubs internazionali si confrontano, farà in modo che sarà un’icona più di quanto non lo sia stato San Siro fino a oggi”.

C’è l’idea di richiamare la vecchia struttura di San Siro?” – “I nostri architetti stanno lavorando, e mi aspetto nelle prossime settimane di ricevere delle selezioni di proposte. Quello che posso dire è che sarà molto verticale, con gli spalti ancor più vicini al campo. Avremo tutte le facilities digitali ed elettroniche, in modo tale da poter vedere ancor meglio la partita rispetto a oggi”.

L’Italia e il problema stadi

Cosa bisogna fare a livello amministrativo e burocratico per semplificare l’ammodernamento degli stadi in Italia” – “Quando ho cominciato a dire che il Meazza era uno stadio vecchio, anche i miei amici mi davano del pazzo. Di fronte a questa posizione dell’opinione pubblica, capisco anche che l’amministrazione comunale avesse delle remore. Si è visto andando avanti cosa sono oggi gli stadi moderni, anche grazie alle televisioni, e quindi anche l’opinione generale e cambiata. Quando l’amministrazione comunale ha cambiato visione decidendo di costruirne uno nuovo nell’area del Meazza, siamo riusciti ad andare avanti rapidamente, nel rispetto delle regole. L’Italia è un paese complicato, ma ho avuto a che fare con Comune, Regione e Belle Arti, e ho trovato tutti cooperativi. Sarà nominato un commissario per gli stadi, e sono ottimista per il rinnovamento delle infrastrutture sportive italiane”.

Milan, Di Stefano: “Questo il programma in vista del derby, Allegri è stato chiaro”

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Peppe Di Stefano sul programma del Milan in vista del derby
Milan, Peppe Di Stefano sul programma in vista del derby

Peppe Di Stefano, in diretta da Milanello, ha fatto il punto sul programma del Milan in vista del derby contro l’Inter

Inizia l’avvicinamento dei rossoneri al derby contro l’Inter, in programma domenica 8 marzo alle 20:45. In diretta da Milanello per SkySport 24, Peppe Di Stefano ha parlato del programma del Milan per preparare al meglio la sfida contro i nerazzurri. In giornata arriveranno anche ulteriori notizie sulle condizioni di Matteo Gabbia e Davide Bartesaghi.

Il punto in vista del match di domenica

Dopo il giorno di riposto post Cremonese è ufficialmente iniziata la settimana che porta al derby tra Milan Inter. Il primo dubbio riguarda gli infortunati, e nel merito — spiega Peppe Di Stefano: “È Molto complicato per Gabbia, ci sono più chance per Bartesaghi, ma sono solo sensazioni”.

Rafa Leao dopo la partita di Cremona ha avvisato la squadra, ricordando come in questa settimana si debba stare a casa e non uscire. A riguardo, spiega il giornalista: “Allegri è stato chiaro con la squadra: saranno settimane più belle dal punto di vista metereologico e ci saranno anche grandi eventi, ma l’allenatore vuole massima concentrazione”.

Con l’allenamento di oggi, martedì 3 marzo, parte dunque il programma che porta alla partita di domenica 8, che sarà il seguente: “Oggi allenamento singolo, domani allenamento doppio, poi giovedì mattina, venerdì mattina, sabato pomeriggio e poi ritiro a Milanello la sera”.

Milan, Cassano contro Allegri e Leao: “Il primo è inutile, il secondo facesse altro”

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Cassano sul Milan, Allegri e Leao
Milan, Cassano su Allegri e Leao

Antonio Cassano, durante l’ultimo episodio di Viva El Futbol, ha criticato duramente il Milan di Allegri e Leao

Il Milan di Allegri continua a far discutere soprattutto per la proposta di gioco, e Antonio Cassano — che da tempo critica l’allenatore — non si tira fuori dalle critiche. Durante l’ultimo episodio di Viva El Futbol, l’ex rossonero ha definito “inutile” l’allenatore del Milan, soprattutto per l’incapacità di lasciare un’impronta di gioco. Su Leao invece sottolinea le poche qualità tecniche.

Le parole dell’ex giocatore

CASSANO SU ALLEGRI – “Cosa si può ricordare di Allegri? Che ha vinto 6 titoli, basta. Come allenatore è inutile e non so quali siano le sue qualità tolta la furbizia, sa come sguazzare negli acquari giusti. Ma non mi ricordo di giocatori migliorati da lui o di squadre con un’impronta di gioco. A Cremona ha giocato malissimo e ha avuto culo all’ultimo che Pavlovic ha segnato di faccia. L’anno prossimo non cambierà nulla, a meno che non cambi l’allenatore.

Negli ultimi 6 anni Allegri ha fatto sempre le stesse cose, e continuerà a farle, ed è inutile sperare che faccia cose diverse. Ha detto che col 4-3-3 si perde lucidità perché gli esterni dovrebbero correre molto? Basterebbe tenere la palla, ma non ha le idee. Nkunku e Pulisic come fanno a giocare a 70/80 metri dalla porta, come faccio io a giudicare se sono forti o meno questi giocatori? Faccio fatica”.

CASSANO SU LEAO – “Leao a campo aperto è forte? Facesse atletica leggera, che contro la Cremonese ha fatto un paio di sgroppate e se l’è portata fuori. Sa fare solo una cosa, correre e poi vediamo”.

André Milan, Pastore: “Allegri, Tare e il lavoro di gruppo, inizio a pensare che…”

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Pastore sul caos André e le divisioni del Milan
Milan, Pastore sul caso André e le divisioni societarie

Giuseppe Pastore, nell’ultima puntata di Fontana di Trevi, ha analizzato il momento del Milan: da Tare e Allegri al caso André

Sarà per sempre… Ni”. È questa la frase — con chiaro riferimento sanremese — utilizzata da Giuseppe Pastore per definire il momento e gli scenari futuri dei rossoneri nell’ultima puntata di Fontana Di Trevi, in onda sul canale YouTube di Cronache di Spogliatoio. Il giornalista ha analizzato soprattutto alcune dinamiche del Milan che sembrano ripetersi, dalle dichiarazioni di Tare Allegri a ciò che sta succedendo con André.

L’intervento dell’opinionista

Giuseppe Pastore ha voluto partire citando due certezze: “Ci sono ormai pochi dubbi sul fatto che il Milan parteciperà alla prossima Champions League, e sicuramente Allegri sarà l’allenatore il prossimo anno”. Con questa premessa, l’opinionista ha però voluto sottolineare: “C’è un discorso da fare adesso che le acque sono calme”.

In tal senso, il giornalista ha voluto citare le parole di Tare Allegri, che hanno detto quasi contemporaneamente quanto sia importante lavorare di gruppo, insieme. Per Pastore: “È una cosa scontata. Se però i due più importanti dirigenti tecnici, allenatore e direttore sportivo, ci tengono a sottolinearlo vuol dire che questa cosa è un tema”.

Da qui il collegamento con il caso André, che sembra come un déjà-vu di un giocatore preso, sul quale poi sorgono complicazioni. Il giornalista ammette: “Mi sembra il solito pasticcio di un affare fatto, poi bloccato. Sono questioni che attraversano la vita del Milan quasi regolarmente ormai, che mi fanno pensare ci siano delle diversità di vedute in società. Basta leggere anche alcune indiscrezioni: ‘Allegri starebbe pensando di andare via’, sono cose che non si scrivono mai per caso, e al Milan questa è la prassi”.

 

Milan, Cardinale a San Siro per il derby: “Questi i due motivi principali”

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Cardinale a San Siro per Milan-Inter
Milan, Cardinale a San Siro per il derby

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Gerry Cardinale sarà presente a San Siro per il derby tra Milan e Inter

Dopo la vittoria sofferta di Cremona, i rossoneri inizieranno oggi, martedì 3 marzo, il lavoro che porta al derby di domenica 8. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, ad assistere a Milan-Inter ci sarà anche Gerry Cardinale, proprietario del fondo RedBird e del club rossonero. Calcio? No, perché secondo il quotidiano i due motivi del viaggio a Milano sono lo stadio e la NBA Europe.

Sesto derby dal vivo per Cardinale

Dopo un lungo periodo di assenteismo, ecco che, come ricorda La Gazzetta dello Sport, Gerry Cardinale potrebbe farsi vedere a Milano per la terza volta negli ultimi 50 giorni. Secondo il quotidiano: “La scelta di venire a San Siro per il derby conferma la volontà di stare vicino al Milan fisicamente, più che in passato. Ne approfitterà anche per salutare la squadra e parlare con i dirigenti dei grandi temi di attualità”.

Mercato e questioni di campo? No. I temi di attualità sono infatti lo stadio e la NBA Europe. In particolare la seconda, dal momento che: “È un’idea a cui Cardinale tiene molto: iscrivere una franchigia con nome e colori del Milan alla nuova lega di basket che la NBA vuole inaugurare in Europa nell’autunno del 2027”.

Cardinale, insieme al fondo di cui è proprietario, è stato anche recentemente protagonista di uno dei casi più importanti della finanza americana. Paramount, di cui RedBird è socia, ha infatti definito l’accordo (da 94 miliardi) per acquistare Warner Bros Discovery: “Vincere il derby non sarebbe un brutto modo di festeggiare”.

Calciomercato, Jimenez: “Addio al Milan e insulti ad Allegri, queste le verità”

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Le parole di Alex Jimenez, passato nell’ultimo calciomercato dal Milan al Bournemouth
Calciomercato Milan, le parole dell’ex Alex Jimenez

Alex Jimenez, passato dal Milan al Bournemouth nell’ultima sessione estiva di calciomercato, ha parlato a gianlucadimarzio.com: i retroscena

Al Milan, club che ho amato e amo, dico grazie per avermi lanciato in prima squadra”. Con queste parole Alex Jimenez, che è passato dal Milan al Bournemouth nell’ultimo calciomercato estivo, ha voluto parlare dei colori rossoneri. Il terzino spagnolo ha infatti spiegato i motivi dell’addio in un’intervista rilasciata a Luca Bendoni per gianlucadimarzio.com

Le parole del terzino ex Milan

Amore e riconoscenza, ma anche la consapevolezza di aver fatto una scelta necessaria. Jimenez spiega infatti: “Non volevo andarmene inizialmente, ma a inizio stagione ho capito che non avrei avuto un ruolo da protagonista: non ho apprezzato alcune situazioni”. Un esempio riguarda il numero di maglia: “Ho chiesto la numero 2 — racconta — e mi hanno detto che non ero ancora maturo abbastanza. Sbagliavano. Da lì ho perso concentrazione e ho iniziato ad arrivare in ritardo”.

In estate sono girati anche degli screen in cui lo stesso Jimenez, lamentandosi di Allegri, lo definiva “Un allenatore di merda”. Il terzino spagnolo ammette: “Ero arrabbiato dopo una partita in cui non ho giocato, ma quel che ho scritto è una cazzata: non ho mai pensato che Allegri non sia un buon allenatore. Mi sono subito scusato con lui e lui ha accettato le mie scuse”. Da lì in poi però è stato impossibile fare marcia indietro: “Queste situazioni mi hanno tolto serenità e ho chiesto di trovare una soluzione: non volevo influenzare il Milan in modo negativo”.

A ricalcare le sue orme, in questa stagione, è Davide Bartesaghi, che con Jimenez ha mantenuto un grande rapporto: “Ci sentiamo spesso, ora sta giocando tanto e sono molto contento per lui, racconta lo spagnolo. Infine, sul futuro, spiega: “Non chiuderò mai le porte a un club come il Milan, che mi ha dato tutto. Ora sono felice in Premier, e solo il tempo dirà”.

Milan-Inter, Albertini: “Leao ha ragione. Di Allegri mi incuriosisce una cosa”

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L’intervista di Albertini in vista di Milan-Inter
Milan-Inter, l’intervista di Albertini

Demetrio Albertini ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport per parlare del derby tra Milan e Inter, in programma domenica

È ufficialmente cominciata la settimana che porta a Milan-Inter, il derby di domenica 8 marzo. Come spesso capita, nei giorni che precedono la partita, diversi ex giocatori rilasciano interviste per ricordare le loro esperienze. È il caso per esempio di Demetrio Albertini che, a La Gazzetta dello Sport, ha detto la sua in vista della sfida tra rossoneri e nerazzurri.

Le parole di Albertini in vista del derby

In primo luogo l’ex rossonero ha voluto commentare le parole di Rafael Leao, che al termine di Cremonese-Milan aveva definito il derby: “Come vivere o morire”. Secondo Albertini: “Non è una partita come le altre. In palio ci sono tradizione, orgoglio, sentimento”. C’è però una grande differenza col passato, evidenzia: “Ai miei tempi certi richiami non erano necessari. Da una parte avevi Maldini, Baresi e Costacurta; dall’altra Bergomi, Ferri e Berti… Non dovevi spiegare il significato del derby, ma credo che Leao, da veterano del Milan attuale, abbia voluto avvisare i compagni sull’importanza di una partita così”.

È l’ultima chiamata per il Milan. Se l’Inter vincerà, potrà già cucirsi lo scudetto sul petto”, ammette Albertini sull’importanza della partita per questioni di classifica. Speranze scudetto? Comunque no, spiega: “7 punti sarebbero comunque tanti da recuperare a questa Inter. Nel calcio però non si sa mai: io ho vinto uno scudetto da -7 a sette giornate dalla fine su una grande Lazio”.

L’ex centrocampista rossonero ha poi parlato di Allegri, giunto ormai a oltre 2/3 della sua prima stagione dal ritorno al Milan. Secondo Albertini: “Ha saputo dare consapevolezza e solidità, ma mi incuriosisce un aspetto: fa molto meglio nei secondi tempi che nei primi. Penso sia una questione di mentalità vincente, non è di certo un caso. 4-3-3/3-5-2? Si sapeva sin da subito che la missione principale sarebbe stata ritrovare equilibrio, e credo proprio ci sia riuscito, e poi non ne farei una questione di moduli”.

Calciomercato Milan, Romano fa il punto su Vlahović

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Le ultime notizie di calciomercato in casa Milan: Fabrizio Romano fa il punto sull'imprevedibile Dusan Vlahović
Calciomercato Milan, si allontana Vlahovic

Le ultime notizie di calciomercato in casa Milan: Fabrizio Romano fa il punto sull’imprevedibile Dusan Vlahović

Fabrizio Romano ha rilasciato un video-aggiornamento sulle questioni di calciomercato in cui è coinvolto il Milan. Sul suo canale YouTube ha parlato della situazione intorno a Dusan Vlahović.

Il punto su Vlahović

Il giornalista si è espresso come segue sulla questione Vlahović: “La Juventus ha previsto dei nuovi contatti con Vlahović per capire la fattibilità di un discorso rinnovo. Attenzione, non significa che sia un rinnovo fatto, significa che c’è la volontà di parlarsi e ritornare a sedersi, che è comunque una grande novità rispetto a quello che abbiamo visto durante gli ultimi mesi.

Non è un affare fatto, ma ad oggi sembra impossibile un ricongiungimento tra Allegri e il suo pupillo: “La Juventus è tornata a parlare con i procuratori di Vlahović e tornerà a farlo anche nei prossimi giorni. Poi ci sarà da capire che ruolo avrebbe nella Juventus e da trattare discorsi economici. Sappiamo tutti che Vlahović guadagna tanto, soprattutto che la Juventus vuole eventualmente impostare strutture di stipendi diverse, quindi bisognerà parlarsi a livello di numeri per capire la fattibilità di un discorso rinnovo“.

Non è che l’ultimo tentativo di rinnovo in casa bianconera: “La Juve ha annunciato ufficialmente un rinnovo di cui abbiamo parlato in tutte le salse qui sul canale, quello di Weston McKennie. Per la Juventus in tema rinnovi non ci si può lamentare, sta facendo un lavoro importante. Su McKennie c’era l’interesse anche di club italiani, di club esteri. In tanti erano in fila per uno dei migliori centrocampisti in circolazione. Poi sarò di parte perché è un giocatore che ho sempre adorato, ma McKennie sta facendo anche in questa stagione per la Juventus qualcosa di fantastico. Copre tante posizioni diverse, segna come un attaccante, gioca nella stessa partita in più ruoli, sempre presente, sempre super professionale. Quindi McKennie è stato straordinario finora e ha meritato questo rinnovo: 2030, 4 milioni netti circa l’anno di stipendio“.

Calciomercato Milan, Romano: “Caos André, ecco cosa sta succedendo”

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Le ultime notizie di calciomercato in casa Milan: Fabrizio Romano fa il punto sulla vicenda che coinvolge il giovane André
Il punto di Romano sulla situazione André

Le ultime notizie di calciomercato in casa Milan: Fabrizio Romano fa il punto sulla vicenda che coinvolge il giovane André

Fabrizio Romano ha rilasciato un video-aggiornamento sulle questioni di calciomercato in cui è coinvolto il Milan. Sul suo canale YouTube ha parlato della situazione intorno al nuovo obiettivo di mercato André.

Cosa succede

L’esperto di calciomercato si è espresso come segue: “Sta succedendo di tutto, ma è un tema su cui il Milan il suo ha fatto. Questo è un discorso che riguarda soprattutto il Corinthians e la pancia del Corinthians, nel senso che chi comanda adesso dovrà fare chiarezza. Al tavolo ci sono i legali del giocatore, gli agenti del giocatore, il presidente del Corinthians e la dirigenza del Corinthians. Con l’opinione pesante di un ex CT del Brasile, come Dorival Júnior, che è l’allenatore del Corinthians, ma soprattutto una figura importante all’interno del Corinthians e ha già fatto capire al club che la valorizzazione di André dovrebbe essere fatta a cifre diverse“.

Sembrerebbe un problema di valutazioni diverse, ma c’è di più: “Il Milan conta di spendere intorno ai 14-15 milioni di euro più due di bonus. Il Corinthians invece come valutazione complessiva, quindi il 70% tra le mani del club e il 30% tra le mani del giocatore, vorrebbe raggiungere qualcosa di più vicino ai 24-25 milioni. Qual è il problema? Che il Corinthians aveva già dato un ok di massima all’offerta del Milan. Non aveva firmato il presidente, ma avevano firmato dei documenti eventualmente vincolanti altri dirigenti del club“.

Quindi i rossoneri starebbero aspettando risposte: “Il Milan si augura di evitare di dover andare alla FIFA, perché è una questione su cui sostiene di avere dei documenti praticamente già fatti, ma il Corinthians invece richiama chi ha firmato questi documenti, che non sarebbe il presidente. Insomma, confusione che non dipende dal Milan, bensì una confusione tipicamente sudamericana. Spesso in Brasile capitano queste storie, soprattutto con cartellini frazionati tra agenti, famiglie, giocatore, club e in più ci si mette anche Dorival Júnior che va in conferenza stampa e fa sentire la sua voce“.

La posizione del Milan

Il punto finale viene messo da Romano riportando la posizione del club rossonero: “Tutto questo per dirvi che il Milan questa sera fa trapelare ottimismo. Da quanto ci risulta, il Milan è ottimista nel riuscire ad arrivare a una soluzione per prendere André: vuole il giocatore, lo considera un talento importante con un grande potenziale e vuole chiudere alle sue condizioni. Quindi si augura di evitare un percorso legale, ma vuole chiudere questo affare. La fumata rossonera dipenderà dal Corinthians, il Milan il suo lo ha fatto avendo anche un accordo col ragazzo“.

Calciomercato Milan, Schira: “Sirene inglesi rispedite al mittente per De Winter”

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Come riporta Nicolò Schira, De Winter con le ultime prestazioni ha convinto Allegri, che lo blinda per la prossima stagione.
Rispedite al mittente le sirene inglesi per De Winter

Koni De Winter con le ultime prestazioni ha convinto Allegri, che lo blinda per la prossima stagione

Le ultime prestazioni di Koni De Winter hanno pienamente convinto Massimiliano Allegri. Il giovane difensore belga, protagonista di un periodo di grande crescita, avrebbe ricevuto la totale fiducia dell’allenatore del Milan, che avrebbe già fatto sapere alla dirigenza di voler puntare su di lui anche nella prossima stagione.

Declinato l’interessamento di due club di Premier per il belga

Come riportato dal giornalista Nicolò Schira tramite un tweet, le recenti prove di alto livello del centrale hanno definitivamente convinto il tecnico livornese. Allegri non avrebbe alcuna intenzione di privarsi del giocatore e avrebbe chiesto alla società di declinare le offerte arrivate nelle ultime settimane, ritenendolo un profilo fondamentale per presente e futuro. La sua duttilità, unita a una crescente sicurezza in fase di impostazione, lo rendono una pedina sempre più preziosa nello scacchiere rossonero.

Sulle sue tracce si erano mossi due club di Premier League, pronti a sondare il terreno per capire i margini di un eventuale trasferimento. Tuttavia, le avances sono state respinte al mittente: De Winter è considerato sempre più centrale nel progetto tecnico e nella nuova identità difensiva costruita da Allegri.

La sensazione è che il belga si stia ritagliando uno spazio importante, con la prospettiva di diventare uno dei punti fermi della retroguardia rossonera anche nelle stagioni a venire.

Calciomercato Milan, Moretto: “André affare in chiusura, le cifre”

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Filtra ottimismo nel Milan per riuscire a chiudere il colpo Andrè in arrivo dal Corinthians: superati gli ostacoli burocratici
Ottimismo per l'affare Andrè dal Corinthias, siamo un chiusura.

Filtra ottimismo nel Milan per riuscire a chiudere il colpo Andrè in arrivo dal Corinthians: superati gli ostacoli burocratici

Il Milan è fiducioso di poter chiudere l’affare con il Corinthians per André. Il centrocampista brasiliano classe 2006 è infatti sempre più vicino a vestire la maglia rossonera nella prossima stagione. L’operazione era già emersa nella giornata di ieri, ma alcuni intoppi burocratici legati alla presidenza del club brasiliano ne hanno rallentato l’ufficialità. Ostacoli che, nelle ultime ore, sembrano essere stati superati.

Superato anche l’ultimo ostacolo burocratico

L’accordo tra Milan e Corinthias per Andrè era stato raggiunto su cifre e termini contrattuali già il 28 febbraio, come riportato dal giornalista Matteo Moretto, per una cifra intorno ai 12-13 milioni di euro. A frenare la chiusura definitiva sarebbe stata però la mancata firma del presidente del Corinthians, nonostante l’intesa fosse totale. Una situazione che aveva irrigidito il Milan, pronto anche a rivolgersi alla FIFA qualora il trasferimento fosse stato bloccato senza motivazioni valide.

Nelle ultime ore, tuttavia, filtra grande ottimismo da Milanello. Segnali positivi che lasciano intendere un cambio di scenario e la concreta possibilità di superare anche gli ultimi ostacoli formali, evitando così uno scontro legale tra i due club.

Si tratterebbe di un investimento mirato sul futuro: la dirigenza rossonera punta su un profilo giovane e di talento per completare un centrocampo già competitivo, ma ancora alla ricerca di qualità e freschezza in vista della prossima stagione. Ora si attende soltanto l’ultimo passo per rendere ufficiale quello che potrebbe essere uno dei colpi più interessanti in prospettiva.

Milan, l’esito degli esami alla caviglia di Gimenez

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Ecco l’esito degli esami a cui è stato sottoposto Gimenez per capire se è totalmente guarito dall'infortunio alla caviglia
L'esito degli esami alla caviglia di Gimenez

Ecco l’esito degli esami a cui è stato sottoposto Gimenez per capire se è totalmente guarito dall’infortunio alla caviglia

Santiago Gimenez è pronto a rientrare in campo. Dopo i mesi di calvario dovuti all’infortunio alla caviglia il Milan è pronto a riabbracciare il suo centravanti messicano. Questo è il risultato degli esami strumentali svolto oggi.

L’esito degli esami

Oggi erano in programma gli esami strumentali per valutare lo stato della caviglia di Gimenez. I test si sono conclusi da poco e hanno chiarito la situazione dell’attaccante messicano.

Secondo quanto comunicato dalla società rossonera: “La visita di controllo ha dato esito positivo. Il giocatore nei prossimi giorni ultimerà il lavoro propedeutico al rientro in gruppo“.

Il suo recupero può procedere spedito e Allegri potrà aggiungere una freccia al suo arco. Vedremo se Gimenez sarà in grado di ritagliarsi il suo posto nel Milan, nel frattempo resta comunque improbabile la sua convocazione per il derby di domenica 8 marzo.

Milan, infortunio Bartesaghi: l’esito degli esami e i tempi di recupero

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Ecco l’esito degli esami a cui è stato sottoposto Bartesaghi in seguito all’infortunio che lo ha costretto al cambio in Cremonese-Milan: le ultime
L'esito degli esami strumentali svolti da Bartesaghi

Ecco l’esito degli esami a cui è stato sottoposto Bartesaghi in seguito all’infortunio che lo ha costretto al cambio in Cremonese-Milan: le ultime

Davide Bartesaghi, durante Cremonese-Milan di ieri pomeriggio, è stato costretto ad abbandonare il campo dopo aver disputato una partita anonima. Al suo posto, per gli ultimi minuti di gara, è entrato Estupiñan. I rossoneri attendevano con ansia il responso sul suo infortunio, questi gli ultimi aggiornamenti.

L’esito degli esami

Nella giornata di oggi erano in programma gli esami strumentali per valutare l’entità dell’infortunio di Bartesaghi. Test che si sono conclusi da poco e hanno chiarito la situazione dell’esterno italiano.

Secondo quanto comunicato dalla società rossonera, per il giocatore si tratta di un Risentimento al flessore destro. Gli esami strumentali hanno escluso lesioni. Un bel sospiro di sollievo per Allegri, che non perderà per troppo tempo una delle sue rivelazioni.

Il suo quadro clinico sarà comunque valutato giorno per giorno, restando così in dubbio per una convocazione in vista del derby di domenica 8 marzo. Viceversa salgono le quotazioni di Estupiñan, che potrebbe ritagliarsi una titolarità per allontanare le voci su un suo addio.

Milan, l’ex Liberali ancora a segno con la maglia del Catanzaro

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L'ex Milan Mattia Liberali, che oggi veste la maglia del Catanzaro, ha segnato anche questo weekend: ecco i numeri del giovane 
L'ex Milan Liberali segna ancora con il Catanzaro

L’ex Milan Mattia Liberali, che oggi veste la maglia del Catanzaro, ha segnato anche questo weekend: ecco i numeri del giovane

Dopo l’infortunio di Alphadjo Cissè, si sono aperte le porte della titolarità per l’ex Milan Mattia Liberali. Nelle ultime giornate il fantasista, che oggi gioca nelle file del Catanzaro, sta dimostrando le sue qualità nella serie B italiana.

I numeri di Liberali

Nel corso della partita tra Catanzaro e Frosinone, Mattia Liberali si è messo in luce. Il giovane centrocampista classe 2007 è stato certamente tra i migliori in campo della sfida tra due squadre che lottano per la promozione in Serie A. Dopo aver colpito una clamorosa traversa, con un preciso tiro di prima intenzione, l’ex Milan è andato a segno con un’azione personale partita dalla sua metà campo e conclusa con un preciso tiro a giro di sinistro.

Un gol da vero ciclone per ragazzo d’oro della squadra calabrese, ma non è il primo. Infatti Liberali ha già segnato due gol in questa stagione, nella partita vinta 2 a 0 contro la Reggiana, che aveva visto anche l’uscita per infortunio del neoacquisto rossonero Cissè. In quel momento, il fantasista scuola Milan aveva già ottenuto la titolarità grazie all’assist contro il Südtirol, ma l’assenza dell’altro pilastro offensivo del Catanzaro gli ha donato molta più visibilità e responsabilità.

Da gennaio questo ragazzo nato Lissone ha messo così a referto due gol e due assist, dando l’impressione con le sue prestazioni di poter sfruttare le sue qualità anche nel calcio dei grandi. Il Milan ad oggi gode del diritto al 50% sul totale della sua eventuale vendita, dopo aver lasciato andare il giocatore con un trasferimento a titolo gratuito questa estate.

Calciomercato Milan, Tavolieri: “Estupiñán verso l’addio, ecco il prezzo”

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Estupiñán può lasciare il Milan nel calciomercato estivo: Tavolieri rivela la cifra che vogliono incassare i rossoneri
Calciomercato Milan, Estupiñán verso l'addio secondo Tavolieri

Estupiñán può lasciare il Milan nel calciomercato estivo: Tavolieri rivela la cifra che vogliono incassare i rossoneri

Sacha Tavolieri ha riportato, tramite il portale web di SkySportCH, che il Milan sarebbe disposto ad ascoltare offerte per Estupiñán. Secondo il giornalista infatti ci sarebbe l’interesse di diversi club in giro per l’Europa.

Addio molto probabile

Si tratta di una decisione figlia di una valutazione tecnica del giocatore: “Il punto cruciale della vicenda è che Estupiñán non è riuscito a convincere Massimiliano Allegri. L’allenatore livornese non sarebbe pienamente soddisfatto delle sue prestazioni e non lo considererebbe un elemento indispensabile nel suo progetto tecnico. Questa situazione apre chiaramente le porte a una cessione durante la prossima sessione di mercato“.

Secondo l’esperto di calciomercato, l’interesse per il giocatore è ampio: “In Italia, il Bologna segue con attenzione l’evolversi della situazione. Il club emiliano potrebbe tentare l’affondo qualora le condizioni economiche diventassero favorevoli. La concorrenza, però, si preannuncia internazionale: diversi club della Liga e alcune squadre di Premier League hanno chiesto informazioni sul difensore ecuadoriano, segno che il suo profilo gode ancora di una buona reputazione sul mercato“.

Ovviamente la decisione definitiva arriverà in estate, ma già oggi si può parlare di cifre: “Salvo colpi di scena o un improvviso ritorno di fiamma da parte del tecnico, il trasferimento sembra oggi l’opzione più probabile. La questione dovrebbe subire un’accelerata nelle prossime settimane, mentre il Milan cerca di puntellare la rosa e far quadrare i conti. Acquistato per 17 milioni di euro dal Brighton, Estupiñán è legato ai Rossoneri da un contratto fino al 2030. Tuttavia, la dirigenza milanista dovrà incassare circa 14 milioni di euro per evitare di mettere a bilancio una minusvalenza“.

Milan, Gimenez determinato a convincere Allegri e restare a Milano

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Il messicano non molla, vuole convincere e restare: punta alla convocazione per il derby e a ritagliarsi un ruolo importante nella squadra
Gimenez convinto di riprendersi il Milan dopo l'infortunio.

Il messicano non molla, vuole convincere e restare: punta alla convocazione per il derby e a ritagliarsi un ruolo importante nella squadra

Santiago  Gimenez è pronto a lottare per restare a Milano e guadagnarsi un ruolo importante con il Milan, nonostante l’infortunio e le difficoltà che hanno caratterizzato finora la stagione. Secondo Gazzetta.it, il centravanti ha le idee chiare sul suo futuro e vuole essere protagonista nei mesi decisivi della Serie A e rientrare per il derby contro l’Inter.

Il ritorno e le ambizioni di Gimenez

Il messicano, fermo da oltre quattro mesi per l’infortunio alla caviglia, sta lavorando duramente per tornare a disposizione di Massimiliano Allegri. La Gazzetta racconta che:Santi stima tantissimo Allegri e tenterà di convincerlo a convocarlo per l’Inter”. Non si tratta solo di rivederlo in panchina, ma di volersi riprendere un posto da protagonista nel gruppo: la determinazione del giocatore è massima e il derby dell’8 marzo rappresenta per lui una data cerchiata sul calendario.

Dopo l’operazione di dicembre, Gimenez sta affrontando la fase di riatletizzazione per ritrovare forma e ritmo partita. Come sottolineato dalla fonte:“In questi quattro mesi di stop, Gimenez non si è mai fermato”. L’attaccante ha continuato gli allenamenti tra palestra e fisioterapia con l’obiettivo di abbreviare i tempi e tornare utile per il finale di stagione. L’idea è di non limitarsi a fare solo presenza in panchina, ma di cambiare la percezione nei confronti dell’allenatore e dei compagni.

Nonostante le difficoltà e lo stop forzato, Gimenez mantiene una grande fiducia nelle proprie capacità e continua a mostrare determinazione. La Gazzetta sottolinea che:“Gimenez crede ancora nel progetto Milan e punta a farsi valere, sperando di incidere con gol decisivi nelle partite chiave della stagione”.

Milan, l’infortunio di Gabbia sembra più serio del previsto

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L'infortunio di Gabbia nel riscaldamento di Milan-Parma sembra essere più serio del previsto. Questo complica i piani di Allegri
Infortunio Gabbia, le ultime sui tempi di recupero

Il fastidio rimediato da Gabbia nel riscaldamento col Parma sembra essere qualcosa di più grave

Matteo Gabbia, che era partito con la squadra per la trasferta vittoriosa di Cremona, sembrava poter gradualmente recuperare in breve termine dal fastidio rimediato settimana scorsa in Milan-Parma. Come riporta Gazzetta.it però, l’infortunio sembra più serio del previsto.

Fase difensiva da rivedere per Allegri

Il fastidio rimediato dal difensore italiano nel riscaldamento di Milan-Parma di settimana scorsa, potrebbe rivelarsi qualcosa di più di un semplice guaio muscolare. Questo complicherebbe non poco i piani di Allegri per la fase difensiva.

L’assenza di Gabbia ha costretto il tecnico livornese a schierare contro la Cremonese un terzetto centrale composto da Pavlovic, De Winter e Tomori, che, soprattutto nel primo tempo, ha concesso più volte occasioni pericolose agli avversari. Allegri dovrà probabilmente fare ancora affidamento su questa soluzione nelle prossime partite, a meno che non decida di passare a una difesa a quattro.

Oltre agli aspetti tattici, il Milan rischia anche a livello numerico: senza Gabbia, infatti, i rossoneri non hanno ricambi di peso per la zona centrale della difesa. Questo rende il reparto più vulnerabile a eventuali infortuni o squalifiche, aumentando la pressione sul tecnico nella gestione delle rotazioni. La speranza è che Gabbia possa rientrare quanto prima, ma al momento lo stop sembra destinato a protrarsi, rendendo necessario un approccio cauto e una valutazione attenta delle opzioni disponibili per mantenere la solidità difensiva della squadra.

 

 

Milan, quota 57 punti: come il Napoli campione e lo scudetto di Pioli

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Il Milan di Allegri dopo 27 giornate è a quota 57 punti, gli stessi del Napoli campione e dello scudetto di Pioli
Milan quota 57 punti dopo Cremona: gli stessi del Napoli di Conte e dello scudetto di Pioli

Il Milan di Max Allegri dopo 27 giornate è a quota 57 punti, gli stessi del Napoli di Conte e dello scudetto di Pioli

Il dato che emerge dopo la vittoria contro la Cremonese è sorprendente: il Milan ha raccolto 57 punti in 27 partite. Si tratta di una quota significativa che, come riporta La Gazzetta dello Sport, è esattamente la stessa che aveva il Napoli di Conte un anno fa e lo stesso Milan di Stefano Pioli nell’anno dell’ultimo tricolore.

Una media punti da scudetto ma che non basta

Nonostante i numeri, la realtà del 2026 è ben diversa. Allegri sta mantenendo una media punti importante, ma il distacco dall’Inter capolista rimane di 10 lunghezze. I nerazzurri stanno disputando un campionato strabiliante, con quattordici vittorie e un pareggio nelle ultime quindici gare. Questo rende la rincorsa rossonera un esercizio di eccellenza che, paradossalmente, potrebbe non portare ad alcun trofeo.

Lo stesso Allegri, con il suo consueto pragmatismo livornese, ha sottolineato come il Milan debba pensare solo al proprio percorso. L’obiettivo primario resta il ritorno stabile in Champions League, ma resta l’amarezza di vedere una squadra che “corre come un campione” senza poter effettivamente lottare per il titolo.

Il derby di domenica prossima rappresenterà l’ultima chiamata: una vittoria potrebbe riaprire uno spiraglio, ma la consapevolezza generale è che, se l’Inter non rallenta bruscamente, i 57 punti resteranno solo una bellissima, ma inutile, statistica.