Nosotti racconta l’abbraccio con Spalletti: “Un cuore vero”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Dopo la scomparsa della moglie, l’inviato Marco Nosotti è tornato al seguito dell’Italia a Euro2024: al Corriere ha raccontato i suoi ultimi giorni

Nei giorni scorsi, il giornalista che tanto ha seguito da inviato il Milan nel corso degli anni Marco Nosotti è stato colpito da un grave lutto familiare: poco prima di Spagna-Italia di Euro2024, la moglie Silvia è scomparsa all’età di 59 anni. Intervistato dal Corriere della Sera, Nosotti ha raccontato i difficili momenti vissuti da inviato e l’abbraccio con Spalletti una volta tornato a seguito della nazionale in Germania.

Il racconto di Nosotti

A Walter Weltroni, Nosotti ha raccontato che “dopo la prima partita della nazionale, quella con l’Albania, le cose sono precipitate. Ho fatto il collegamento la domenica mattina e sono tornato a casa. […] Lei è morta il 20 giugno. Era la sera di Italia Spagna, e ci stavamo preparando a vederla insieme, facendo finta che tutto fosse normale. Quella sera, prima che iniziasse la gara, Federica Masolin, dallo studio, mi ha mandato un abbraccio chiudendo la trasmissione. Mio figlio mi ha suggerito di dirlo alla mamma, ma nel momento in cui sono cominciati gli inni nazionali Silvia è spirata“.

Dopo il funerale, Nosotti ha deciso di tornare in Germania per continuare a seguire l’Italia a Euro2024 per Sky Sport. Nel ritiro azzurro di Dortmund, ha incontrato il CT Luciano Spalletti: “E poi quell’abbraccio prima di Italia Croazia. Non me l’aspettavo. In quel momento non eravamo più il CT della nazionale e il giornalista che deve parlare di lui. Eravamo due esseri umani. Siamo nati nella stessa zona, nello stesso anno, io l’ho visto giocare e poi iniziare ad allenare. Lui aveva saputo della malattia di Silvia perché ero mancato a una partita della nazionale, nei mesi scorsi. Da allora si era preoccupato, e mi chiedeva di lei. Luciano è una persona con un cuore vero e in tutto mette passione e umanità.

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