ESCLUSIVA, Nicolodi: “Milan, sfrutta Leao! Occhio, i risultati dicono il contrario…”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Parla l’esperto di Bundesliga prima di Borussia Dortmund-Milan: Nicolodi, che avversario deve aspettarsi la squadra di Pioli?

Intervenuto ai microfoni di Radio Rossonera, il telecronista di Sky Sport Pietro Nicolodi ci ha parlato degli avversari di questa sera del Milan. L’esperto di Bundesliga ha descritto la situazione in casa Borussia Dortmund partendo dal dramma sportivo vissuto nello scorso maggio (quando perse il campionato all’ultima giornata) fino a quest’inizio di stagione: cosa devono aspettarsi i rossoneri? Di seguito, la nostra intervista a Nicolodi.

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Il Dortmund si è ripreso dallo psicodramma?

“No, direi di no. Anche se i risultati direbbero il contrario, perché non hanno ancora perso una partita. Avete citato il 3-1 contro l’Hoffenheim, ma come ben sapete il calcio può essere discretamente casuale. Ecco, la vittoria contro l’Hoffenheim è stata totalmente casuale, onestamente è stata una partita inguardabile”.

Quindi che problemi ha secondo te?

“Intanto ha perso due giocatori di livello assoluto. Jude Bellingham non lo scopriamo certo oggi, diciamo che i risultati che sta avendo al Real Madrid sono abbastanza chiari sul fatto che fosse l’uomo più importante del Borussia Dortmund. E si è capito anche nella famosa giornata del crollo, perché lui non era in campo se non a fare il tifo per i compagni. Quella è una perdita in mezzo al campo pazzesca sia di leadership, che di gioco e di produzione. E poi il secondo è Raphael Guerreiro che, zitto zitto, era uno che copriva due ruoli in maniera perfetta, a sinistra e a centrocampo. Era una bella fonte di gioco, combatteva 90 minuti e difficilmente mollava. Nmecha è uno dei meno peggio in assoluto, gli altri sono abbastanza lontani da una condizione ottimale. Il migliore è Reus, che non è esattamente il più giovane della squadra”.

Che partita ti aspetti dal Borussia? Una partita che vuole vincere o una gara diversa?

“Difficile dire cosa aspettarsi da una squadra che non sta molto bene e che alterna prestazioni decenti ad altre molto meno buone. Per esempio, con il Wolfsburg la settimana prima, senza far cose clamorose aveva giocato comunque una partita accettabile. Dominando, mantenendo sempre il possesso e tirando anche un buon numero di volte. Ecco, arrivano a tirare poco in porta, quest’anno: quello è uno dei più grandi problemi. Produce poco calcio, sostanzialmente. Con 80 mila che spingono io penso che proveranno a far qualcosa… Ma onestamente non so dire cosa succederà”.

Ribaltando il campo, conoscendo il Dortmund, secondo te cosa il Milan ha di più per poter vincere?

“Intanto deve mettere grande intensità, quello è ovvio. Penso che sia in grado di farlo, ha dei giocatori che possono sfruttare la loro velocità. Mi viene in mente Leao, non so chi possa prenderlo onestamente. Se gli gira di giocare una grande partita, non mi pare ci siano giocatori che abbiano la possibilità di tenerlo. Punterei molto su di lui. Quest’anno il Milan l’ho visto poco ancora, e quel poco che ho visto è stato il derby e non è stata una gran partita (ride, ndr). Però mentre facevo dell’altro ho visto la gara contro la Roma e lì mi sembrava tutt’altra musica. Ogni partita fa storia a sé e quando giochi in Europa devi stare attento sempre. Anche perché prima o poi presumo che, visto che a Dortmund di talento ce n’è parecchio, possano risvegliarsi da un momento all’altro. Oggi Adeyemi è il fratello di quello che giocava l’anno scorso così come Haller, l’ha detto anche lui. Fa capire che mazzata ha preso il Dortmund nel colpo dell’ultima partita. Posso anche capire che stiano facendo fatica”.

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Due ex Bundes

Ma a Jovic, che aveva fatto una clamorosa annata all’Eintracht, cosa è successo poi?

“Inspiegabile. Giocava in una squadra perfetta per lui, con Haller erano una coppia fantastica. Era un trionfo vederli giocare, piuttosto divertente. Al Real Madrid è sparito, poi sembrava essersi ripreso e anche a Firenze non è stato un granché. Ma a calcio sa giocare, è che non riesce più a trovare la porta, non si sa per quale motivo”.

Malick Thiaw, ti aspettavi questo exploit al Milan?

“No, anche perché poveraccio, giocava allo Schalke. E giocare lì di sti tempi vi assicuro che non è tanto facile venirne fuori con buioni risultati. Si notavano delle buone doti, ma quando giocavano contro una squadra di medio livello gli davano 3 o 4 gol a partita. È difficile vedere le qualità di un difensore così, è stato bravo il Milan a capirlo e ne ha tirato fuori un giocatore interessante”.

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