L’ex fischietto rivela: “Ecco quanto guadagnano oggi gli arbitri”

0 cuori rossoneri

Gianpaolo Calvarese, ex arbitro di Serie A con all’attivo più di 300 gare nella massima serie considerando tutti i ruoli (arbitro, VAR e arbitro addizionale), ha inviato una lettera a Calcio e Finanza. L’argomento in questione è il nuovo compenso dei direttori di gara.

Da questa stagione il cachet dei direttori di gara di alto livello per ogni singolo match arbitrato è aumentato sia in A che in B. Si tratta, più che altro, di una redistribuzione del budget a favore degli arbitri di alto livello. Come spiega il sito tramite l’esperto, è una decisione che, al di là del populismo contro i direttori di gara, riflette anche il fatto che gli arbitri, giova sempre ricordarlo, conducono una “doppia vita”. Al di là della carriera arbitrale, dove comunque bisogna impegnarsi e non poco per scalare i vertici federali e arrivare a dirigere le gare delle massime serie (quelle più redditizie in termini di compensi monetari), vi è poi il loro lavoro normale di tutti i giorni, che in alcuni casi è anche un’occupazione che impone sacrifici.

Come racconta Calvarese, “mi colpì a tal proposito il discorso di un assistente arbitrale, mio caro amico, presente in una gara molto importante serale di Serie A. Parlando in confidenza, mi disse che dopo il match sarebbe andato subito a dormire visto che poche ore dopo, alle 5 del mattino, avrebbe dovuto svegliarsi per andare a lavorare come autista di un autobus di linea. Quello che era il suo lavoro ‘normale’, per l’appunto”.

Parlando appunto di stipendi, quanto guadagnano arbitri di Serie A e Serie B? Partiamo dalla cessione dei diritti di immagine, ceduti con un contratto annuale, che nella stagione 2022/23 permettono a un arbitro di percepire le seguenti cifre in base al numero di anni di attività nelle due categorie. Il primo anno: 20.000 euro (7.000 euro per un assistente), da 0 a 50 gare di Serie A: 30.000 euro (10.000 euro per un assistente), mentre per chi conta oltre 50 gare di Serie A: 60.000 euro (20.000 euro per un assistente). Per gli internazionali, invece, (FIFA ed ex FIFA): 90.000 euro (27.000 euro per un assistente).

LEGGI QUI LE PAROLE DI BONUCCI SUGLI EVENTUALI FISCHI PER DONNARUMMA

Sono stati disciplinati anche i contratti per gli addetti VAR e AVAR. Dal sito si coglie che per i primi tre anni di appartenenza, l’arbitro addetto al VAR percepirà 12mila euro (4mila euro per gli AVAR). Dal 4º anno, poi, ecco l’aumento: 24mila euro annui per l’addetto VAR e 8mila euro per gli AVAR. Infine per gli addetti al monitor appartenenti alla lista FIFA il compenso annuo è di 30mila euro, con 10mila euro per gli AVAR.

Ma i guadagni non finiscono qui: c’è anche il compenso per ogni arbitro a partita. In Serie A, Supercoppa Italiana e nei playoff/playout di Serie B, le cifre a partita sono le seguenti:

  • Arbitro: 4.000 euro;
  • Assistente: 1.400 euro;
  • Quarto Uomo: 500 euro;
  • VAR: 1.700 euro;
  • AVAR: 800 euro.

In Serie B, invece, le cifre a partita sono le seguenti:

  • Arbitro: 2.000 euro;
  • Assistente: 700 euro;
  • Quarto Uomo: 200 euro;
  • VAR: 800 euro;
  • AVAR: 400 euro.

Infine, queste le cifre a partita in Coppa Italia:

  • Arbitro: 1.200 euro per i turni preliminari, 2.000 euro per ottavi e quarti, 4.000 euro per semifinale e finale;
  • Assistente: 400 euro per i turni preliminari, 700 euro per ottavi e quarti, 1.400 euro per semifinale e finale;
  • Quarto Uomo: 100 euro per i turni preliminari, 200 euro per ottavi e quarti, 500 euro per semifinale e finale;
  • VAR: 500 euro per i turni preliminari, 800 euro per ottavi e quarti, 1.700 euro per semifinale e finale;
  • AVAR: 250 euro per i turni preliminari, 400 euro per ottavi e quarti, 800 euro per semifinale e finale.

Stipendi e compensi che sicuramente sono altissimi se paragonati a quelli previsti per altri lavori, ma che sono commisurati alle importanti responsabilità che i fischietti devono assumersi nelle gare. Scelte che, ricordiamolo, in determinate partite possono avere anche un peso specifico da milioni di euro. Non esattamente un dettaglio. E pensare che in NBA i loro colleghi direttori di gara arrivano a percepire anche 500mila dollari all’anno. Infine, Calcio e Finanza e Calvarese ricordano che chi arriva ad arbitrare in Serie A o Serie B è comunque parte di un’élite di una piramide molto ampia alla sua base. E come in tutte le professioni, siano questi cuochi, manager o dirigenti, i migliori guadagnano in maniera soddisfacente.

Segui la nostra pagina Facebook per sapere tutto quello che succede nel mondo Milan!

Scarica QUI la nostra app per dispositivi Android. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!
Scarica QUI la nostra app per dispositivi IOS. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Radio Rossonera Live

live