Immobile condannato per evasione: la Lazio lo difende con un comunicato

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Dopo la bufera arbitri, un altro caso mediatico sta coinvolgendo in queste ore la Lazio. Ad essere finito nel centro del ciclone è questa volta il capitano dei biancocelesti Ciro Immobile: la condanna (pesante) è quella di evasione fiscale. Secondo quanto riportato dall’ANSA, la diatriba risale a più di 10 anni fa, quando l’attaccante passò dalla Juventus al Genoa (estate 2012). La Corte di Cassazione ha condannato Immobile a restituire allo Stato le somme non versate ad Alessandro Moggi, figura che all’epoca ha agito non solo da intermediario dell’affare essendo di fatto anche l’agente del calciatore. Per questo motivo, Moggi avrebbe dovuto versare al Fisco l’Irpef relativa al compenso che gli spettava per aver curato il trasferimento. Compenso che non ricevette mai da Ciro Immobile.

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In Cassazione i giudici non hanno creduto alla versione del capitano della Lazio, il quale sosteneva che ai tempi Moggi non fosse il suo procuratore ma che lo sia diventato dopo: una serie di documenti che evidenziano le prove di un rapporto di lavoro già esistente tra i due incastrano Immobile. La società SS Lazio, con una nota ufficiale sul proprio sito, ha preso le difese del suo uomo simbolo: “Ciro Immobile aveva da mesi risolto tempestivamente le pendenze tributarie, risalenti a dieci anni fa, riportate oggi da un quotidiano. La Società, che mai ha messo in discussione le qualità umane, prima ancora che sportive, di Ciro Immobile, rinnova il suo affetto e la sua stima per il Capitano”.

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