Fuorigioco semiautomatico sarà introdotto in Serie A. Ecco quando

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Una novità a cui abituarsi è in vista per tutti i tifosi italiani, infatti la Serie A ha deciso di introdurre il fuorigioco semiautomatico nel regolamento arbitrale dopo che è diventato un ausilio al lavoro della squadra arbitrale già ai Mondiali e nelle competizioni europee.

Il fuorigioco semiautomatico è un sistema di intelligenza artificiale che funziona attraverso 10-12 telecamere adibite per coprire ogni spicchio del campo di gioco con la capacità di inviare 50 frame al secondo a disposizione della sala VAR e tracciando ogni movimento del corpo dei calciatori in 29 punti diversi. Dovrebbero bastare tra i 3 e i 5 secondi per inviare una risposta al VAR, il quale dopo aver controllato se non ci sia stato un tocco volontario che ha rimesso in gioco il giocatore in fuorigioco, potrà poi inviare il responso all’arbitro centrale, ma bisogna ricordare che il sistema si riserva un margine di errore tendente però allo zero con discrepanza massima di 3-5 centimetri (ridotto rispetto ai 15 cm della tecnologia cross-air utilizzata fino a questo momento).

 

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Il SOAT (acronimo con cui si definisce il fuorigioco semiautomatico) è stato reso applicabile dalla FIFA nelle competizioni da esser organizzate come l’Arab Cup e una più seguita come il Mondiale per Club 2021 disputato nel febbraio 2022 negli Emirati Arabi Uniti. Successivamente, anche la Uefa ha sperimentato il sistema nella Supercoppa Europea di Helsinki giocata in agosto tra Real Madrid e Eintracht Francoforte per poi continuare i test durante la Champions League in corso.

La fase di test della nuova tecnologia in Italia è già partita a inizio stagione e, secondo la Gazzetta dello Sport, il passaggio alle prove tecniche è stato avviato giovedì nel centro VAR di Lissone con gli arbitri della CAN di A e B non impegnati al Mondiale che hanno potuto conoscere meglio il nuovo strumento a disposizione per la rilevazione di eventuali posizioni di fuorigioco. Quella di questa settimana è stata solo la prima riunione operativa a cui ne seguiranno sicuramente altre in cui verranno fatte esercitazioni su partite italiane e straniere, oltre a simulazioni vere e proprie.

La chiarezza dell’utilizzo del sistema di intelligenza artificiale alla Coppa del Mondo in Qatar ha convinto l’AIA ad accelerare i tempi, ma servirà prima l’assenso di Lega Serie A e FIGC in Consiglio Federale prima di vederlo attivo in Campionato, ma l’obiettivo delle parti è di iniziare l’utilizzo da gennaio anche se non subito alla ripresa prevista per il 4 gennaio.

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