Florentino Perez

Florentino Perez (El Chiringuito TV): “La Superlega è per salvare il calcio. I campionati non cambieranno”

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Florentino Perez, presidente della Superlega, è intervenuto a Chiringuito TV. La redazione di Radio Rossonera ha seguito LIVE il suo intervento, ecco alcune delle sue dichiarazioni:

“Vogliamo creare una lega con partite competitive. Saremo capaci di giocare con tutti i migliori club. La situazione del calcio non è buona.
Il calcio è globale. Queste 12 squadre avranno i migliori giocatori. Anche la televisione deve cambiare, il 40% dei giovani non ha interesse nel calcio, ci sono tante partite e di scarsa qualità. Il calcio è in un momento critico
La Champions League ha perso interesse come è già successo, ed è già cambiata negli anni 50. Qui è lo stesso, trovare cosa attrae: la competizione. Non è questione di chi è ricco
Perchè non accedere? Dobbiamo capire cosa chiede il pubblico. Abbiamo fan in Cina e in Singapore. Dobbiamo capire chi porta soldi. E così si crea una piramide per tutti.
15 sono i club che generano valore, 5 per merito sportivo. Non è una Lega chiusa, guarderemo ai meriti delle squadre. Quello che genera soldi è questo. La UEFA da 120 milioni, noi 400. Sono 3/4 volte tanto. Questo è per salvare il calcio.
Inizieremo il prima possibile, parleremo con UEFA E FIFA. Lo abbiamo scritto nel comunicato, non capisco perché ci si debba arrabbiare.

Non ho capito il nuovo formato della Champions League, dobbiamo salvare il calcio per i prossimi 20 anni, per vivere con tranquillità. La situazione è drammatica.
La UEFA è un monopolio, dobbiamo capire perché dicono certe cose. Vogliamo salvare il calcio, io stesso ho dovuto salvare economicamente il Madrid.
I calciatori devono stare tranquilli, la confusione di chi gestisce questi monopoli c’è. Devono essere trasparenti.
La UEFA non ha una buona immagine e non sono qui per menzionare episodi. Dicono che inizieranno nel 2024, per quel tempo saremo morti economicamente. Noi abbiamo offerto loro una possibilità di comunicare.
Sono sicuro che non accadrà nulla alle squadre coinvolte. Ne a noi ne al City o al Chelsea.

Lo stile dice tanto. Questo gruppo rappresenta tantissimi tifosi, quasi la metà degli appassionati di calcio. Non si può perdere adesso, è assurdo. C’è chi crede che queste istituzioni siano loro”.

I campionati perderanno valore?
“I campionati non cambieranno, nel basket è la stessa cosa. Possono convivere perfettamente. Come fanno a peggiorare? La Premier è un’istituzione, per fare un esempio. Chi non ha accettato è perché ha avuto paura di perdere le leghe nazionali, ma non capisco, i campionati sono l’essenza.

La Champions League è attraente dai quarti, la Superleague per tutta la stagione. Economicamente ci sarà tanta solidarietà, per ora siamo 12 ma potremmo essere 15.

La UEFA deve essere trasparente e di altra maniera. Dobbiamo tutti cambiare. Le cose dette dal presidente Ceferin non si possono dire. Con il nuovo formato della Champions League moriranno tutti i club, grandi medi e piccoli.

Hanno detto che è una lega per ricchi ma non è la verità, è una lega per salvare il calcio. Spiegheremo la verità. Aiuteremo le squadre, è per salvare tutti. La pandemia ha influito in tutto questo.
Coloro che hanno diritto di parlare sono i tifosi, che vogliono competizioni forti.

Non sappiamo che criteri amplieremo per i 5 club. Per ora i paesi sono 3 ma ci lavoreremo. Sarà per merito sportivo, ripeto”.

Beatrice Sarti, Enrico Boiani

photocredits beinsports.com

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