Diritti TV: cambia tutto! Più guadagni per i club di Serie A?

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Nella giornata di ieri, il Consiglio dei Ministri ha approvato i cambiamenti alla Legge Melandri grazie al decreto-legge aiuti: la vendita all’estero dei diritti TV del campionato italiano non deve più seguire le stesse logiche di quella nazionale. Dalla prossima stagione non saranno più previsti limiti temporali e vincoli alla vendita dei diritti di trasmissione del massimo campionato di calcio italiano all’estero.

Entusiasta il neo presidente di Lega Lorenzo Casini, convinto di poter piano piano colmare l’importante distanza tra il campionato italiano e le top leghe europee, dalla Premier League alla Liga. Come riporta il comunicato ufficiale della Lega Serie A, “Sono state eliminate alcune restrizioni che, negli anni, hanno fortemente limitato la commercializzazione dei diritti all’estero, come la durata massima triennale o alcuni obblighi procedurali. Grazie a questa misura, per leghe professionistiche e organizzatori delle competizioni sarà più semplice negoziare i diritti audiovisivi negli altri Paesi. Nel caso della Serie A, i maggiori introiti andranno a beneficio anche di tutto il sistema del calcio, secondo il principio di mutualità generale già vigente“.

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La Lega potrà così decidere di puntare su broadcaster che vogliano investire a lungo termine sulla Serie A, una soluzione che gli investitori internazionali prediligono: dagli Stati Uniti all’area del Medio Oriente e Nord Africa, in cui la cessione dei diritti del campionato deve ancora essere completata.

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