Corte federale, stangata per la Juventus! 15 punti di penalizzazione

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I giudici della Corte federale d’appello della FIGC hanno scritto il dispositivo dopo le richieste fatte dal procuratore generale della Federcalcio Giuseppe Chiné e la difesa dei legali della Juventus e degli imputati. Al termine della Camera di consiglio è arrivata la decisione di accogliere la richiesta della Procura federale di revocare le precedenti decisioni sulle plusvalenze. Conseguentemente, il procedimento sportivo sulla Juventus è stato riaperto. Inoltre, la Corte ha deciso per sanzionare subito il club bianconero e alcuni suoi tesserati o ex tesserati inasprendo le decisioni rispetto alle richieste dell’accusa.

La Corte federale d’appello presieduta da Mario Luigi Torsello ha deciso di accogliere in parte l’istanza di revocazione del processo plusvalenze del 27 maggio 2022, presentata dalla procura FIGC dopo aver acquisito i nuovi documenti dell’inchiesta “Prisma” della procura della Repubblica di Torino.

 

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La Corte ha poi deciso di prendere subito provvedimenti contro la Juventus. Nel dispositivo comunicato dalla Federazione sono stati annunciati 15 punti di penalizzazione al club bianconero da scontare nella stagione corrente. Il procuratore Federale Giuseppe Chiné aveva chiesto “solo” 9 punti di penalizzazione da infliggere alla Juventus.

In più i giudici della Corte federale di appello hanno scelto anche per alcune pesanti inibizioni. Le squalifiche decise per i dirigenti ed ex dirigenti della Juventus sono: 30 mesi a Fabio Paratici, 24 mesi ad Andrea Agnelli e Maurizio Arrivabene, 16 a Federico Cherubini e Otto mesi per Pavel Nedved. Squalificati per 8 mesi anche: Paolo Garimberti, Enrico Vellano, Assia Grazioli Venier, Caitlin Mary Hughes, Daniela Marilungo e Francesco Roncaglio. Il dispositivo recita anche per tutte queste inibizioni temporanee la richiesta di estensione in ambito UEFA e FIFA. La procura della FIGC aveva chiesto 20 mesi e 10 giorni per Paratici, 16 mesi di inibizione per Agnelli, 10 mesi per Cherubini e 12 mesi per Nedved, Arrivabene e gli altri consiglieri.

Il comunicato della FIGC fa sapere anche: La Corte ha confermato il proscioglimento per gli altri 8 club coinvolti (Sampdoria, Pro Vercelli, Genoa, Parma, Pisa, Empoli, Novara e Pescara) e i rispettivi amministratori e dirigenti.

Entro 10 giorni saranno pubblicate le motivazioni che hanno portato a questa sentenza della Corte Federale di Appello FIGC. La Juventus e i soggetti inibiti potranno poi nei 30 giorni successivi all’uscita delle motivazioni ricorrere al successivo grado di giudizio sportivo. Si tratta del Collegio di garanzia dello sport del CONI. Il Collegio di garanzia non potrà cambiare la sentenza nel merito, ma solo decidere la legittimità o meno di tale dispositivo.

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