Sacchi: “Milan, fiducia sì, illusioni no! Leao? A Newcastle…”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

L’ex allenatore del Milan resta coi piedi per terra prima della trasferta con il Newcastle: di chi è la colpa del rendimento discontinuo?

Le settimana non è iniziata benissimo: l’obbligo in casa Milan è quello di dimenticare subito la sconfitta in trasferta contro l’Atalanta per concentrarsi sulla partita di Newcastle, una partita che scriverà tanto del futuro prossimo della squadra di Stefano Pioli. I rossoneri, per assicurarsi il prosieguo del cammino europeo, hanno un solo risultato a disposizione: la vittoria. Di Newcastle-Milan ma anche delle altre italiane impegnate in Champions League ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport l’ex allenatore del club Arrigo Sacchi.

“Fiducia sì, illusione no”

Di seguito, le parole di Arrigo Sacchi sulle sfide di Champions League Inter-Real Sociedad, Napoli-Braga, Atletico Madrid-Lazio e Newcastle-Milan.

INTER-REAL SOCIEDAD: «Premessa: come visto in campionato contro l’Udinese, l’Inter sta attraversando un ottimo momento di forma. Tutti i giocatori sono in buone condizioni. Però la Real Sociedad è una gran brutta cliente. Sa giocare a calcio, la sua manovra è rapida. Se le dai spazio, se lo prende e ti mette in difficoltà. Per vincere i nerazzurri dovranno pressare, pressare e ancora pressare. Non devono permettere agli spagnoli di fare il loro gioco».

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NAPOLI-BRAGA: «Non dovrebbe essere un’impresa stratosferica, ma il Napoli sta vivendo un momento particolare. Ha cambiato l’allenatore, che non ha ancora avuto il tempo di dare la propria impronta alla squadra. Contro l’Inter, nella prima mezz’ora, il Napoli mi era piaciuto molto. Ecco, devono prolungare quella mezz’ora e farla diventare un’intera partita. Il Napoli può dire la sua, a patto che ritorni a giocare come una squadra, come un collettivo».

ATLETICO MADRID-LAZIO: «Qui la faccenda si fa piuttosto complicata. L’Atletico è una squadra tosta, che si sa difendere con ordine e riparte in contropiede con elementi rapidi. La Lazio, invece, mi pare avere un rendimento piuttosto altalenante. E’ inevitabile quando non si ha una rosa adeguata al doppio impegno. Però, se azzecca la partita, la Lazio è in grado di fare male all’Atletico e quindi molto dipenderà da come affronterà la sfida: le partite, l’ho sempre pensato, si vincono nelle ore della vigilia, non in campo. In campo si raccolgono i frutti di ciò che si è seminato nella preparazione».

NEWCASTLE-MILAN: «Un successo potrebbe non bastare? Intanto che comincino a vincere, poi si vedrà. Certo il Borussia Dortmund dovrà battere il PSG e non sarà semplice, ma la cosa più complicata mi sembra il successo del Milan. La fiducia ce l’ho, ma non vorrei illudermi: troppe volte, in questa stagione, i rossoneri non sono stati all’altezza. Non so di chi sia la colpa per un rendimento tanto discontinuo, di sicuro non si possono addossare tutte le responsabilità a Pioli. So, però, che quando si comprano soltanto stranieri il processo di ambientamento sarà lungo e faticoso. Tornerà Leao titolare? Bene, ma l’importante è che torni il Milan. Mi sono spiegato?».

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