Nesta difende Leao da Cassano: “Sto imparando ad accettarlo”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Nel corso dell’ultimo appuntamento con la Bobo TV sul canale Twitch di Christian Vieri, l’ospite Alessandro Nesta ha parlato in difesa di Rafael Leao. L’ex difensore del Milan, durante l’analisi di Milan-Napoli di mercoledì, ha cercato di spiegare ad Antonio Cassano perché il portoghese è così importante (e forte) per la squadra.

Cassano: “Io mi ricordo Ronaldinho, che veniva lasciato largo a sinistra senza obbligo di marcare o seguire il terzino. Però ogni volta che gli davano palla faceva gol, assist e non ti faceva veder palla. Ti faceva una faccia così. Leao, invece, Pioli lo lascia contro Di Lorenzo e Rrahmani, che quest’anno hanno comunque fatto bene e parlo con tutto il rispetto, ma i due gol contro il Napoli li ha fatti contro di loro… Secondo me ogni volta che non difendi, devi prendere palla e fargli una faccia così”.

Nesta: “Pure a me dava quest’impressione di insofferenza, mi dava fastidio. Sembrava che non gli andasse, ma per me allenatore, compagni e tifosi devono imparare ad accettare quei 20 minuti di pausa. Perché comunque se c’è uno che ti cambia la partita è lui. Io sto imparando ad accettarlo. A volte mi faceva venire i nervi, ma adesso io lo so che 25 minuti è insofferente ma poi quando riprende…”.

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Cassano: “Ho capito, ma gli altri dieci non sono campioni e non possono permetterglielo. Se tu in 90 minuti fai una o due sgommate e non fai gol, non fai assist e non fai un c***o, a me serve poco”.

Nesta: “Anto, tu sapevi chi ti poteva cambiare la partita. Quando giocavo con Cafu lui partiva in contropiede prima che la palla arrivasse nella nostra area. Lui partiva… Posso pure prendere gol un paio di volte. È la percezione che si ha di questi giocatori. Io ho avuto il piacere di allenarmi e giocare con Ronaldinho, e lui si allenava malissimo. Ma la domenica io volevo correre per lui, perché sapevo che mi faceva vincer le partite. Non mi interessava se non rincorreva il terzino”.

Poi, Nesta continua su Leao: “Dimmi un altro giocatore del Milan che ti fa vincere le partite. Se ne ho uno gli permetto questa cosa”.

Cassano: “Io ho un’opinione diversa dalla vostra, non so cosa dirvi. A me Leao non fa né caldo né freddo, non mi piace. Non spacca le partite”.

Ancora Nesta, parlando di un aspetto prevalentemente tattico: “Ha anche un’altra caratteristica per me Leao. Per me è forte non quando la porta dentro, ma quando va dritto. Saltato il terzino, il centrale non lo prende più. Sai per me quando diventa imprendibile? Quando lui ferma la palla e ti fa fermare a te difensore. Quando tu ti fermi, lui la muove e i primi due passi ti ha lasciato indietro. Non tanto quando tu corri e lui corre, per me è quando la ferma il problema. Se fossi contro di lui cercherei di non fermarmi mai, altrimenti per me non c’è nessuno che lo prende.

E lo fa con intelligenza, perché è una sua caratteristica che per me sfrutta bene, non è casuale”. Così Nesta conclude il discorso su Leao.

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