Top e flop: come sono andati i nazionali del Milan finora?

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Comincia il giro dei giocatori del Milan convocati nelle proprie nazionali: come si sono comportati Okafor, Krunic e Musah?

Per la terza volta nel corso di questo inizio di stagione, ci ritroviamo a dover affrontare la pausa nazionali con diversi protagonisti del Milan impegnati in giro per il mondo. A questo giro, sono “solo” 9 i calciatori che hanno lasciato Milanello per seguire le proprie selezioni nei diversi appuntamenti tra amichevoli e qualificazioni di diverso tipo. I primi tre a farlo, in ordine cronologico, sono stati Noah Okafor, Rade Krunic e Yunus Musah. Vediamo nel dettaglio le loro tre prestazioni.

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Noah Okafor

La Svizzera ha affrontato Israele, mercoledì sera in Ungheria, nel match valido per le qualificazioni a Euro 2024. Subito una nota di rilievo: Okafor è partito titolare al centro dell’attacco di Yakin nel 4-3-3 “Pioliano” di quest’anno. Per lui 69′ di buon livello, nei quali ha mostrato mobilità e capacità di interazione con i compagni di reparto. La sua selezione, dopo aver siglato il vantaggio con Vargas, ha poi incassato nel finale l’1-1 che non le ha permesso di blindare la qualificazione. Nel corso della gara di Noah, anche un legno colpito e il 50% dei dribbling riusciti. Tre, infine, i passaggi chiave. Per il prossimo futuro, vista la squalifica di Giroud e l’infortunio di Leao, è una prestazione confortante.

Rade Krunic

Deludente, invece, il rendimento di tutta la nazionale della Bosnia Erzegovina, già aritmeticamente eliminata dalla competizione. In trasferta contro il Lussemburgo ha rimediato addirittura un 4-1 che la condanna al quinto o, al massimo, quarto posto nel girone del Portogallo di Leao. Ieri Rade ha agito da trequartista nel 4-2-3-1 di Milosevic con la fascia da capitano al braccio. Per lui, tra i migliori in campo dei suoi, 95′ completi. Unica nota stonata della sua prestazione un cartellino giallo ricevuto per proteste nel finale. Krunic nella gara ha contato 27 passaggi su 34 (79%), vinto 6 duelli su 10 e servito ben due passaggi chiave.

Yunus Musah

Ultimo a scendere in campo, questa notte il centrocampista cresciuto in Veneto aveva il compito di aiutare gli USA a qualificarsi da primi nel girone di CONCACAF Gold Cup (principale competizione delle Americhe). Missione quasi completata grazie alla vittoria per 3-0 nella penultima gara contro Trinidad e Tobago. Sul terreno di gioco per l’intero match, Musah ha giocato da mediano con lo juventino McKennie in un 4-2-3-1: segnale molto positivo in ottica futura per il Milan. Ennesima prestazione consistente con gli Stati Uniti: addirittura 97% di precisione sui passaggi (completati 89/92) e due tiri in porta.

In attesa dei prossimi impegni, al netto della delusione di squadra per Krunic, promossi i primi tre nazionali del Milan.

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