“Malessere di spogliatoio”: Repubblica e il destino del Milan

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Dopo le reazioni di Leao e Giroud al cambio in Napoli-Milan, il quotidiano racconta l’umore dello spogliatoio rossonero

Continua il momento delicato in casa Milan: dalla settimana “di fuoco”, i rossoneri escono con un solo punto, arrivato a Napoli nella serata di ieri. Dopo aver chiuso la prima mini-parte di stagione in testa alla classifica, ora la squadra di Stefano Pioli si trova al terzo posto, a due distanze dalla Juventus e a tre dall’Inter capolista. Il primo tempo del Maradona sembrava aver spento le polemiche nei confronti di allenatore e rosa dopo le ultime due uscite, ma la rimonta del Napoli ha contribuito a rimettere sulla graticola soprattutto l’allenatore del Milan e il suo staff, colpevole di aver tolto Leao e Giroud a dieci minuti dalla fine e di essere tornato come nelle ultime stagioni in totale emergenza infortuni. In un editoriale sulle colonne di Repubblica, Enrico Currò ha parlato di tutto cio, concentrandosi su quello che sarà il destino del Milan nel futuro prossimo.

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Napoli-Milan, trama in due atti

Il canovaccio di Napoli-Milan visto e analizzato da Enrico Currò è simile a quello che tanti tifosi e addetti ai lavori hanno visto ieri sera al Maradona: “Trama dantesca, avrebbe detto Massimo Troisi […] va suddivisa in due atti. Nel primo i campioni d’Italia si sono lasciati annichilire dal Milan dell’acrobata Giroud, redivivo come l’intera squadra dopo la doppia batosta con Juventus e Psg“. Dopo un primo tempo da horror, infatti, la prima stagione napoletana dell’ex allenatore della Roma tra le altre sembrava arrivata al termine mentre quella di Stefano Pioli sembrava prendere tutt’altra piega: “La stagione napoletana di Rudi Garcia, allenatore sotto esplicita tutela del presidente De Laurentiis, pareva volgere davvero all’autunno. Pioli, al contrario, si guadagnava sul campo la fiducia dichiarata dall’ad Furlani al rientro da Parigi. Ma poi il secondo atto, con i gol cesellati da Politano e da Raspadori, ha ribaltato le sentenze precoci“.

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Spogliatoio e destino

Concentrandosi sul difficile e delicato momento del Milan dopo Napoli, tra infortuni e malumori di spogliatoio, il giornalista si concentra sul destino dei rossoneri nel futuro prossimo, quello legato alla Champions League: “Così il Milan è staccato dietro Inter e Juventus e davanti al Napoli stesso, con la fastidiosa aggiunta della non impeccabile prova di una certezza come Maignan, degli infortuni muscolari croce dell’annata — Kjaer in mattinata, Kalulu in corso d’opera, Pulisic nell’intervallo — e soprattutto del malessere nello spogliatoio: Leao e Giroud non hanno gradito la sostituzione a 10’ dalla fine. Nulla è prevedibile a fine ottobre, ma certo sarà anche il cammino nell’edizione della Champions in corso a decidere ogni destino, con gli annessi ricavi ormai indispensabili per il bilancio economico: la rivincita del 7 novembre con Mbappé è ammantata di ovvia ansia“.

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