Napoli, De Laurentiis: “Per Spalletti Milan decisivo! Le indebitate non si iscrivano”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Show di Aurelio De Laurentiis in conferenza stampa: il presidente del Napoli cita anche il Milan, Thiago Motta e le “indebitate”

Dopo quella di qualche giorno fa, il presidente De Laurentiis concede il bis con una lunga conferenza stampa “straordinaria”, citando anche il Milan in relazione al rapporto chiusosi con l’ex allenatore del suo Napoli Luciano Spalletti. Il riferimento, in particolare, è alla scorsa stagione, quando rossoneri e azzurri si incontrarono per tre volte nel giro di poche settimane: 1 in campionato (0-4 al Maradona), 2 in Champions League (2-0 di aggregato ai quarti di finale). Doppio successo rossonero che il patron del club sfruttò per mostrare fiducia nel tecnico, ma è lo stesso De Laurentiis a spiegare cosa non ha poi funzionato. Di seguito, alcuni passaggi del suo intervento anche sulle squadre con debiti e su Thiago Motta.

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SPALLETTI E IL MILAN – “Al Premio Bearzot al Maschio Angioino il 24 marzo 2023 dico che Spalletti resterà con noi. Poi lui non smentisce, dopo il 4-0 col Milan, 18 aprile poi Napoli-Milan 1-1 Champions, con la sfortuna e un rigore sbagliato. Il 21 aprile, per tirare su anche il morale di Spalletti dopo le 3 partite contro i rossoneri, per dimostrargli che nonostante il calo io fossi con lui, gli mandai giuridicamente l’opzione (di rinnovo di contratto, ndr) via pec. Gli mandai la pec, ma mai avrei creduto che nella cena del 12 maggio Spalletti ci comunicasse un anno sabbatico per tornare a fare il contadino e coltivare la terra”.

“Pec normale, ma al Bearzot lei disse Spalletti è il mio allenatore e lui rinviava. Non aveva dubbi? Perché s’è fatto ‘fare’?”

“Mi sono voluto far fare, non mi ha fatto… l’ho esercitata come cura due giorni dopo l’ultima gara col Milan e questo mi ha indisposto ancora di più successivamente”.

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THIAGO MOTTA – “Era nella lista dei possibili allenatori da Napoli, ma già in una conversazione di circa 6 ore a Roma mi disse che lui puntava ad allenare squadre di cui non dico il nome fuori dall’Italia. Quando tu vai a scegliere un allenatore è bilaterale. Quando è venuto da me l’avvocato di Luis Enrique siamo stati 3 giorni a parlare, poi ha preferito il Psg, ci sono dei club che essendo più blasonati hanno più attrazione e io non mi arrabbio mai”.

DEBITI – “Siamo l’unica squadra in Italia con un bilancio in attivo, contro squadre indebitate per 1 miliardo e che non dovrebbero neanche iscriversi. Ce la mettiamo tutta, ma fatturiamo il 50% di Juve Inter e Milan e quindi dobbiamo essere perfetti, non dobbiamo sbagliare nulla. In Lega molti neanche ci sono: tranne me e Lotito, forse Setti e Percassi, neanche Commisso, ma i proprietari dove sono? Nel Consiglio c’è l’Empoli, l’Atalanta, Milan e Verona che prendono le decisioni perché questo fa comodo a Lotito”.

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