Musah: “Milan, sono una mezzala! Con Pioli parlo, il DJ è… Theo!”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Il giovane centrocampista del Milan Yunus Musah si racconta a 360 gradi in un’intervista rilasciata ai microfoni di DAZN

Yunus Musah è uno dei nuovi acquisti che maggiormente stanno sorprendendo in questo avvio di stagione con la maglia del Milan. Dopo Luka Romero, il centrocampista è stato il secondo acquisto più giovane della sessione di calciomercato estiva dei rossoneri. Arrivato dal Valencia, il classe 2002 ha trovato già molto spazio, complici anche il calendario ricco di impegni ravvicinati e gli infortuni di Krunic prima e Loftus-Cheek poi. Pioli sta sfruttando Musah come un vero e proprio jolly, avendolo già schierato come mezz’ale, play davanti alla difesa e addirittura esterno a destra. Di questo tema del suo ruolo al Milan e di molti altri argomenti ha voluto parlare Musah nell’1 vs 1 ai microfoni di DAZN.

MUSAH: “GARA FRUSTRANTE, NON È BELLO! SPERO IN MILAN-JUVE…”

Le parole di Yunus Musah

Su San Siro: “È stato bellissimo esordire a San Siro. Non c’ero mai stato, mi ha impressionato la curva, canta tutta la partita. A volte non si sente nemmeno il fischio dell’arbitro, è così rumoroso”.

Sul derby: “Dopo una sconfitta così piangi o reagisci. Noi abbiamo reagito e lo abbiamo dimostrato sul campo. Vogliamo continuare così. Dopo la partita eravamo tutti arrabbiati, non vogliamo mai perdere così. È stato un colpo duro ma l’abbiamo usato come motivazione”.

Kessie, ti ci rivedi? “L’ho guardato giocare, aiutava la squadra a portare la palla davanti. Era fondamentale. È un esempio per me quello che ha fatto al Milan e voglio fare di più”

Sullo Scudetto: “Vincere lo scudetto è l’obiettivo, sarebbe bellissimo”.

Su Stefano Pioli: “Mi ha aiutato a capire il sistema e a fare la mezzala. Parliamo tanto dopo gli allenamenti”.

Su Milan-Juventus: “Tutte le partire sono difficili, però specialmente contro squadre con questi giocatori, sono sempre partite in cui tutti si aspettano tanto. Sarà bello sfidare Mckennie e Weah e batterli”.

Sul connazionale Pulisic: “Bello averlo qui, ci conosciamo da tempo. Sta facendo molto bene. Ci sono stati momenti in cui abbiamo pensato che sarebbe stato bello giocare insieme. Quando lui è venuto mi ha scritto e alla fine è stato contento”.

Su La Liga: “Ho giocato tanto lì, sono giovane ma ho coltivato tante esperienze e questo mi ha aiutato per il Milan. Abbiamo avuto momenti difficili in cui avevamo i tifosi contro. Questo mi aiuta a gestire la pressione”.

Su Gattuso: “Mi sa che ha cambiato il numero, non l’ho sentito”.

MUSAH: “MILAN, CHE VELOCITÀ! IO, LA PAZIENZA E L’IMPATTO PIOLI”

L’1 vs 1 di Yunus Musah

Mezzala, play o esterno? “Mi piace di più fare la mezzala, lì mi diverto di più”.

Centrocampista più forte? “Rodri”.

Canzone per caricarsi: “House music, il dj è Theo”.

Stadio più bello? “San siro”.

Giocatore che ti ha messo in difficoltà: “Kroos”.

Chi vorresti sfidare: “Pogba”.

Se non avessi fatto il calciatore cosa avresti fatto? “Non avevo un piano B”.

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