Moviola Milan-Atalanta, Cesari scatenato: “Avete la memoria corta”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Si scatena la discussione sulla moviola di Graziano Cesari per Milan-Atalanta: Franco Ordine, Sandro Sabatini e l’ex arbitro a confronto

Al tavolo di Pressing, nel post partita di Milan-Atalanta 1-1, si apre il dibattito sul richiamo da parte del VAR sul contatto tra Giroud e Holm nell’area rossonera, che ha portato al calcio di rigore decisivo realizzato da Koopmeieners: durante la moviola di Graziano Cesari, gli ospiti mostrano un approccio non gradito all’ex direttore di gara. Di seguito, la discussione che è nata.

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La moviola

Prima, però, l’analisi dell’episodio:

“Vi facciamo vedere intanto la posizione di Orsato. Chiaramente da lì non può vedere assolutamente nulla: non ha certezza del contatto perché il corpo di Holm copre un eventuale calcio di Giroud. Attenzione all’assistente Passeri, che sarebbe in posizione molto buona. Però guardate: non muove assolutamente nulla, è come se non esistesse e fa continuare il gioco. Poi il pallone esce, Orsato aspetta una valutazione del VAR e Holm si tiene le mani sul volto, che è una cattivissima abitudine. Orsato vede al monitor un solo replay, esattamente 3 secondi e indica il rigore”.

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L’accesa discussione

Poi, appena dopo qualche sollecitazione da parte di Riccardo Trevisani e Ivan Zazzaroni, Cesari si indispettisce: “Secondo voi un giocatore che si mette le mani in faccia richiama il VAR Irrati per la revisione dell’azione?! Ma no”. Allora, è Sandro Sabatini a replicare: “Se Holm non si mette le mani in faccia, può anche essere che quell’azione lì passa”.

La discussione si accende con l’intervento di Ordine:

“Quel rigore lì Orsato, se non viene richiamato dal VAR, non lo dà neanche sotto tortura”.

Cesari: “Ma dai, ma non dite così. Avete la memoria corta e ve la rinfresco immediatamente. Il derby di Roma, il rigore dato alla Lazio. C’è il calcetto che Orsato non aveva fischiato in campo. Richiamato dal VAR concede il fallo. Voi fate della dietrologia e basta, perché non ricordate! Non mi piace questa cosa, non va bene. Fate cattiva informazione”.

Ordine: “Devi chiedermi scusa, ho detto un’altra cosa! Devi chiedermi scusa. Ho detto che senza il VAR Orsato non avrebbe mai dato quel rigore”.

Cesari: “Franco, mi dispiace dirtelo ma Orsato arbitra col regolamento in tasca come fanno tutti gli arbitri”.

Ordine: “Ho detto senza il VAR, lo capisci l’italiano o no?”.

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