“Lukaku sì e Calhanoglu no?!”: Mourinho punzecchia l’Inter

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Nel corso della conferenza stampa prima del match di Europa League contro lo Slavia Praga, l’allenatore della Roma Josè Mourinho ha parlato così riguardo il ritorno di Lukaku a San Siro contro l’Inter di domenica prossima

Josè Mourinho sarà assente domenica prossima per squalifica e non potrà sedere in panchina nel big match tra Inter e Roma. Tuttavia, questo mancato ritorno non impedirà ai tifosi nerazzurri di accogliere a modo proprio l’altro grande ex della partita: Romelu Lukaku. Per lui si prospetta infatti un ambiente caldissimo in quel di San Siro, coi suoi ex supporters che non hanno per nulla gradito il comportamento dell’attaccante durante l’ultima sessione di mercato e le numerose dichiarazioni successive. Nel corso della conferenza stampa prima della sfida di Europa League contro lo Slavia Praga, l’allenatore della Roma Josè Mourinho ha parlato così riguardo il ritorno del belga a San Siro contro l’Inter di domenica prossima, punzecchiando i nerazzurri e avanzando alcuni paragoni rispetto alla situazione attuale che vede protagonista il giocatore classe 1993.

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“Non siamo l’Inter, non possiamo fare un turnover di cinque giocatori noi. Abbiamo infortuni importanti e due giocatori che non possono scendere in campo in Europa, siamo in difficoltà. Avremo 5 bambini in panchina domani, non si può fare troppo turnover. Un idiota chi crede che mi sia fatto espellere per saltare Inter-Roma. Io sono l’allenatore della Roma, voglio essere in panchina. Sono molto dispiaciuto di non essere in panchina, ma l’unico motivo che mi dispiace è non essere in panchina con la mia squadra. Non c’è un altro motivo. Merito o non merito questa squalifica? Questo è un altro argomento. Ho visto altri allenatori fare lo stesso gesto, ho visto allenatori fare peggio di me, ma con me è sempre la stessa storia. Ho avuto in tutta la stagione un atteggiamento super corretto, sono stato espulso per quel gesto… ripeto, se è così per me, deve essere così per tutti. L’Inter è fortissima, doveva vincere il campionato con 20 punti di vantaggio. Cercheremo di stare al loro livello, noi siamo meno, dovremo fare delle nostre forze la nostra forza. Prima c’è domani”.

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Mourinho su Lukaku e Calhanoglu

“Giocherà. Una partita molto difficile e importante, Lukaku è importante per noi, ancora di più senza Dybala e Pellegrini. Deve giocare domani. Non sapevo che Lukaku fosse così importante a Milano, ciò che ha fatto con lo scudetto e i trofei vinti lo hanno fatto 200 giocatori nella storia dell’Inter. Non pensavo fosse così importante per loro. Dall’Inter alla Roma per aiutare il suo mister è un dramma. Ma Calhanoglu dal Milan all’Inter è una meraviglia… Cannavaro dall’Inter alla Juve no problem, Vieri dall’Inter al Milan no problem. Lukaku è diventata una cosa che spaventa. Non pensavo fosse così importante nella storia di un club come l’Inter”.

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