Morata-Milan, Di Stefano: “Ecco perché Ibrahimovic non lo nominava in conferenza”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Il Milan punta dritto verso Alvaro Morata, Di Stefano rivela il motivo del silenzio di Ibrahimovic: tra Europeo e strategia

L’estate di calciomercato passa inesorabilmente e il Milan non ha ancora affondato un colpo: per l’attacco il nome più caldo è quello di Alvaro Morata. Lo spagnolo scenderà in campo questa sera da capitano contro Theo Hernandez e Maignan e subito dopo l’Europeo deciderà il suo futuro. Intanto ci sono già stati dei contatti tra Morata e Ibrahimovic, la clausola rescissoria di 13 milioni è super conveniente e l’attaccante dell’Atletico Madrid ha già mostrato dei segnali di insofferenza verso la Spagna.

Morata e il silenzio di Ibrahimovic

Stando alle notizie degli ultimi giorni, Alvaro Morata è il prescelto per diventare l’attaccante del Milan. La società di via Aldo Rossi ha già presentato la prima offerta al giocatore. Peppe Di Stefano da Milanello racconta il motivo del silenzio di ieri di Ibrahimovic e Fonseca in conferenza. Le sue dichiarazioni per Sky Sport.

“Giocatore intelligente e conveniente, sa sopportare il peso di una maglia importante. Ibrahimovic e Fonseca ieri non lo nominavano in conferenza perché il suo futuro dipenderà anche da stasera (Spagna-Francia). Ieri Fonseca chiedeva pressione alta e una squadra che deve attaccare a 30 metri l’avversario, mi sembrava di rivedere il disegno tattico della Spagna e Morata è il capo banda di questo. Vuol dire essere in linea tecnico-tattica con Fonseca”.

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