Morata-Milan, Giaccherini: “Serve un altro attaccante” Ma Borghi non è d’accordo

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Giaccherini e Borghi discutono sull’arrivo di Morata al Milan, ai dubbi del primo risponde il secondo: tra gol e gioco

I giorni passano e il Milan non ha ancora trovato il suo attaccante per la prossima stagione: il prescelto sembra essere Alvaro Morata, ma non tutti sono convinti. La punta dell’Atletico Madrid ha una clausola rescissoria di 13 milioni di euro che i rossoneri hanno intenzione di pagare, nelle ultime ore si sono intensificati i contatti con Zlatan Ibrahimovic e manca solo la quadra sull’ingaggio e sulla durata del contratto. Intanto a EuroCronache hanno discusso sulla funzionalità di Morata al Milan Emanuele Giaccherini e Stefano Borghi.

Il dibattito su Morata

Ai dubbi di Giaccherini prova a rispondere Borghi attraverso la sua analisi.

Giaccherini: Non lo so, al Milan serve un attaccante che faccia tanti gol. Morata gioca molto bene, ma non ha mai segnato tantissimo, al Milan serve più un finalizzatore che un giocatore che venga a legare il gioco”. 

Per Borghi il punto è un altro: Secondo me è una questione di gioco, certo il centravanti del Milan deve fare tanti gol, ma Morata più contribuire tanto al bottino realizzativo degli altri. Il gioco determina le prestazioni individuali, serve un gioco adatto agli interpreti. Morata è una buonissima opzione per il Milan, ma servono due attaccanti. Tutto dipende da quanto il gioco andrà ad esaltare le varie figure”.

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