Trevisani dopo Monza-Milan: “Pioli e lo stesso sconvolgente errore”

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Dopo Monza-Milan non mancano le critiche alle scelte di formazione di Stefano Pioli: Riccardo Trevisani l’ha definita una cosa “sconvolgente”

La formazione dei Rossoneri in Monza-Milan ha sollevato numerose critiche, non solo tra i tifosi. Al consueto appuntamento del lunedì sera “Fontana di Trevi”, Riccardo Trevisani punta il dito sul turnover di massa attuato da Pioli, evidenziandone i parallelismi con la stagione scorsa. Il focus principale del club è diventato l’Europa League, ma occhio a non dare continuità a quel che si è visto in Monza-Milan, per evitare di ritrovarsi clamorosamente invischiati nella lotta per i primi quattro posti, con Atalanta e Bologna che stanno macinando punti. Una sottolineatura anche sul fatto che le grandi squadre, i loro migliori giocatori non li cambiano mai, soprattutto se in forma e in un’età non avanzata.

Era così necessario cambiare tutto?

In Diretta a “Fontana di Trevi”, Riccardo Trevisani ha criticato duramente le scelte di formazione di Stefano Pioli, rimarcando le similitudini con la stagione scorsa. L’accusa riguarda in particolare il turnover di massa ricorrente attuato dal tecnico milanista, soprattutto alla luce del risultato favorevole ottenuto contro il Rennes in ottica Europa-League. L’inserimento di Malick Thiaw dal primo minuto, alla luce dei gravi errori commessi in occasione dei primi due goal subiti, è sicuramente una delle maggiori cause di critica.

“Sbaglio madornale nel cambiare tutto l’impianto offensivo, non va bene, e ne avevamo iniziato a parlare proprio perché l’anno scorso con la Cremonese il Milan ha fatto la stessa cosa sia all’andata che al ritorno. Memore di questa cosa, pensare che l’allenatore e lo staff ripetano lo stesso errore per me è sconvolgente. Ha preso 4 palloni in una partita invereconda, orribile”.

In secondo luogo, il tridente completamente nuovo con Okafor, Jovic e Chukwueze, ha dimostrato di non essere all’altezza di quello titolare e, in ogni caso, di non avere una grande alchimia. Tratte le dovute conclusioni, la risultante di queste scelte è aver mancato il sorpasso alla Juve, non aver fatto riposare i titolari (entrati al ’45 per rimontare) e aver messo nell’occhio del ciclone alcuni singoli.

“E’ il tema centrale della problematica del turnover di massa, la ricezione della squadra. L’allenatore comunica con i giocatori e con la stampa, gli allenatori spostano infinito dentro le squadre: se tu cambi in blocco, la squadra riceve il messaggio che la partita non è importante come le altre. E poi si trovano giocatori che raramente giocano insieme, e poi è difficile fare una bella partita”.

ORDINE A FREDDO DOPO MONZA-MILAN: “MA CHE TURNOVER, PIOLI IN BILICO”

Monza-Milan come Cremona, Bologna e Firenze dell’anno scorso?

La preoccupazione, ora, è che ciò che si è visto in Monza-Milan possa ripetersi, andando così a rimarcare quel che già successe l’anno scorso quando, complice un’ottima cavalcata in Champions League, le partite di campionato erano del tutto accantonate. Il Milan, nella stagione passata, dopo un gennaio sciagurato, presentava formazioni completamente diverse in campionato ed Europa, incappando in prestazioni decisamente insufficienti all’interno dei confini nazionali, come i due pareggi contro la Cremonese, le sconfitte a Udine e Firenze o il pareggio di Bologna. L’auspicio è che quindi Monza-Milan rappresenti un errore da cui imparare e prendere spunto, e non il primo passo di una programmazione prestabilita dove in Europa giocano i titolare (indipendentemente dal risultato di partenza) e in campionato le cosiddette riserve, rischiando così di dover lottare per poter partecipare alla prossima Champions League.

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