Ordine a freddo dopo Monza-Milan: “Ma che turnover, Pioli in bilico”

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Il turnover da tutti criticato non sembra essere l’unico problema: le parole di Ordine sulla squadra, il mister e la comunicazione della società due giorni dopo Monza-Milan

Le formazioni ufficiali di Monza-Milan avevano già destato più di qualche sospetto a tifosi e addetti ai lavori riguardo l’eventuale andamento della gara, tra l’altro confermato dalla sconfitta e dall’ennesima imbarcata subita in trasferta. Franco Ordine, però, come scrive questa mattina su Il Giornale, parla di quanto il turnover sia un falso problema ed elenca almeno altre tre cause più importanti per spiegare l’andamento poco costante della squadra. Dopo Monza-Milan il futuro di Stefano Pioli è sempre più in bilico e verrà valutato nelle prossime settimane, ma occhio al tema “comunicazione del club”.

Monza-Milan, errori, difesa sciagurata e infortunati. Altro che turnover…

La sconfitta rimediata dalla squadra di Stefano Pioli in Monza-Milan sembra aver lasciato numerosi strascichi, soprattutto per come arrivata. Si potrebbe parlare di un qualcosa di già annunciato, viste le difficoltà difensive palesate a più riprese nelle recenti vittorie esterne. Il primo a finire sul banco degli imputati, soprattutto per la scelta di cambiare tutto il tridente titolare e reintrodurre dal primo minuto un non ancora pronto Malick Thiaw, è stato proprio l’allenatore. Il turnover attuato dal tecnico in Monza-Milan ha generato numerose critiche, ma c’è anche chi lo ha definito un “falso problema”. Franco Ordine, sulle pagine de Il Giornale, ci tiene a sottolineare come ci si debba focalizzare primariamente su altri tre aspetti. Il primo è quello arcinoto degli infortuni, cui segue il tema degli errori individuali come quelli commessi da Malick Thiaw in occasione dei primi due goal o il rendimento in continuo calo di Mike Maignan e, in terzo luogo la fragilità difensiva con 31 goal subiti in 25 partite, decisamente troppi.

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Il futuro di Pioli e delle scelte comunicative poco chiare

Il tecnico del Milan, nonostante le parole in sua difesa dei dirigenti del club, vede il proprio futuro in bilico ed è ormai noto che si deciderà tutto nelle prossime settimane. Probabilmente l’Europa League sarà l’ago della bilancia per decidere se continuare o separarsi. Oltre agli aspetti di campo e legati all’allenatore, ciò che sta facendo storcere il naso ai tifosi del Milan e non solo, è una strategia comunicativa poco chiara. Le parole di Scaroni nel pre-partita sono andate in totale controtendenza con quelle del proprietario del club, Gerry cardinale, che aveva assicurato di voler vincere tutto. Allo stesso modo,  l’indiscrezione secondo cui il Milan abbia contattato l’Inter per fare lo stadio assieme a San Donato dopo aver comprato i terreni, desta non pochi dubbi sul futuro e le disponibilità del club e della proprietà.

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