Milan, un fallimento che pesa doppio: ora dietro tornano a crederci

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A Monza, il Milan e Stefano Pioli falliscono turnover e sorpasso alla Juventus: gli obiettivi adesso sono cambiati?

Il Monza esce vincitore per la prima volta nella storia da una sfida contro il Milan: dopo 3 sconfitte in campionato e una nel trofeo Berlusconi, la formazione di Raffaele Palladino si aggiudica un sonoro successo sotto gli occhi dei propri tifosi, accorsi numerosi all’U-Power. Tra l’altro, ad aprire e chiudere le marcature brianzole sono stati due ex rossoneri cresciuti al centro sportivo Vismara: Pessina su rigore nel primo tempo e Colombo nei minuti finali del match. 

Dopo Monza, il Milan raccoglie le macerie

Tutto ha inizio da un turnover troppo drastico: Thiaw subito titolare dopo essere rientrato da un lungo infortunio e con nelle gambe una mezz’oretta scarsa giocata in Europa League; coppia di centrocampo inedita con Reijnders lasciato in panca in favore di Bennacer e Adli (quest’ultimo immediatamente sostituito all’intervallo proprio dall’olandese); attacco totalmente rivoluzionato con il tridente del “Pu-Gi-Le” (Pulisic, Giroud, Leao) sostituito da Okafor, Jovic e Chukwueze, quest’ultimo appena rientrato da un mese di Coppa d’Africa. Come lo scorso anno, troppi volti nuovi hanno comportato una minor complicità che si traduce in idee confuse e poco prolifiche. In difesa poi, da segnalare l’ennesima bocciatura di Jan-Carlo Simic: scelta alquanto discutibile non schierarlo, in quanto escluso dalla lista UEFA, al contrario del compagno di reparto Thiaw.

Come se non bastasse, il fantasma dei guai fisici sembra aleggiare nell’ambiente rossonero: “Rafa doveva giocare ma ieri si è fermato durante la rifinitura e stamattina non se l’è sentita di partire dall’inizio perché aveva ancora un problema al polpaccio, e gli altri stavano bene; Pulisic non si era allenato perché era ancora stanco, Christian non ha mai giocato così tanto negli ultimi anni, poi è entrato benissimo” ha dichiarato Pioli dopo il 4-2 finale.

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Qual è la situazione ora?

Una vittoria a Monza avrebbe significato sorpasso sulla Juventus e conquista del secondo posto. Ma ora al Milan tocca coprirsi le spalle: l’Atalanta viaggia quasi agli stessi ritmi dell’Inter e i rossoneri sono attesi a San Siro proprio dalla squadra di Gasperini che ha già rosicchiato punti vincendo contro il Sassuolo, potrebbe rosicchiarne ulteriori vincendo lo scontro diretto proprio con il Milan nel prossimo turno e avvicinarsi pericolosamente andando a vincere il recupero contro l’Inter. Inoltre, non bisogna sottovalutare il Bologna, il quale ora si ritrova a pari punti con i bergamaschi ma con una partita in più: i ragazzi di mister Thiago Motta arrivano da una striscia di risultati esaltanti, l’ultimo la vittoria in rimonta all’Olimpico contro la Lazio. Davanti, l’Inter è sempre più prima ed un’entità a sé; la Juventus sperpera punti da 4 partite (2 pareggi con Empoli e Verona, due sconfitte contro Inter e Udinese).

Ora il Milan è atteso dal match di ritorno di Europa League: il 3-0 casalingo potrebbe far scendere in campo i rossoneri con la mente più sgombra, con le gambe più leggere, indubbio che con un occhio si guardi già alla sfida casalinga di domenica sera ma questo non deve far commettere lo stesso errore di Monza.

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