Monza-Milan e il “buco nero” che si prende tutto: l’immagine del Corriere

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Monza-Milan, per risultato e prestazione, è sembrata un crollo che può destare preoccupazioni per il prosieguo della stagione: ne ha parlato anche il Corriere della Sera

L’ennesima goleada subita, i numerosi errori individuali, delle scelte di formazione che rimandano al campionato scorso. Insomma, Monza-Milan, arrivata dopo una lunga serie di risultati utili consecutivi, sembra essere un grande campanello d’allarme per la squadra allenata da Stefano Pioli. Il Corriere della Sera rende l’idea sul possibile futuro dei Rossoneri post Monza-Milan, facendo un parallelismo con un buco nero: l’impressione che si ha è proprio che tutto ciò che si costruisce, possa essere inghiottito e distrutto da un momento all’altro. 

Monza-Milan, ancora troppi goal subiti, cosa non va?

Se è vero che fino a prima di Monza-Milan il rendimento (dal punto di vista dei punti) era uguale a quello dello scudetto, è altrettanto urgente sottolineare anche i dati che, con quella stagione, vanno in totale controtendenza. Ad oggi i goal subiti sono 31, gli stessi di tutta la stagione 2021/22, mentre le sconfitte già 5, due anni fa si è chiuso a 4.

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La solidità difensiva sembra smarrita, il centrocampo è incapace di filtrare e la strategia del goal in più rispetto agli avversari poggia su una sottile linea che, a seconda degli episodi può spostare la partita in un attimo. A rinforzo di questa tesi da segnalare sono i numerosi errori individuali che, anche nel caso di Monza-Milan, hanno portato la squadra di Pioli a subire un’altra goleada. È evidente come tutto ciò che viene costruito possa essere distrutto da un momento all’altro, “l’immagine più efficace è quella di un buco nero che inghiotte tutto, distruggendo tutto ciò che viene costruito“, scrive il quotidiano.

Pioli, ora serve una svolta improvvisa

La reiterazione con la quale si continua ad alternare un Milan A ad un Milan B con scarsi risultati, sulla falsa riga di ciò che accadeva l’anno scorso, è solo uno dei capi d’accusa dei tifosi nei confronti del tecnico dei Rossoneri. Per l’ennesima volta (la sesta quest’anno), la partita si chiude con un uomo in meno e la squadra sembra essere decisamente nervosa e la fase cruciale della stagione si avvicina in fretta.

Le due partite contro Napoli e Rennes avevano dato segnali positivi, con due clean sheets consecutivi e una buona solidità del reparto difensivo, ma la trasferta in Brianza ha prontamente smentito tutto. Se il Milan vuole provare a rimanere almeno terzo e andare più avanti possibile in Europa League, occorre una svolta improvvisa, ripartendo dagli uomini chiave della squadra, da una gestione oculata del doppio impegno e da una corretta preparazione delle partite, senza dimenticare il comunque buon filotto di vittorie ottenuto fino all’ultima partita.

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