Monza, l’agente e il “NO” d’accordo con il Milan: «Fu vicinissimo»

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Il procuratore di Warren Bondo esce allo scoperto: l’aneddoto sui contatti con il Milan nella scorsa estate di calciomercato

Ci sono storie, all’interno del lungo periodo estivo del calciomercato, che il grande pubblico non conoscerà mai: alcune, come quella che riguarda il Milan e il giovane del Monza, vengono invece raccontate a distanza di mesi. Fabrizio Ferrari, l’agente di Warren Bondo, ha scelto di svelare il retroscena riguardante la trattativa tra lui, il suo assistito e i rossoneri.

Bondo al Milan? No, perché…

In un’intervista ai microfoni di Numero Diez, Ferrari ha ammesso che Bondo “fu vicinissimo al Milan”. Anzi, di più: “Forse fu la prima squadra ad averci chiamato”. Poi, nel racconto dei contatti, continua così: “Grazie allo staff di scout che hanno e l’attenzione che hanno verso il mercato francese, furono tra i primi a farsi avanti. Era sicuramente una soluzione”.

E allora, cosa non è andato per il verso giusto? Ferrari entra nello specifico: “Abbiamo ritenuto, di comune accordo con il Milan, di non continuare la trattativa. Bondo voleva giocare ed era difficile pensare a un suo inserimento stabilmente in prima squadra. Abbiamo pensato che il Monza potesse essere la via più giusta”.

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