Zazzaroni contro il Mondiale per Club: “FIFA e UEFA bulimiche”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Ivan Zazzaroni attacca FIFA e UEFA per la prossima stagione, tra la nuova Champions League e il Mondiale per Club

Durissimo attacco del direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni a FIFA e UEFA con la nuova Champions League e il nuovo Mondiale per Club. Il giornalista ha definito le due istituzioni del calcio mondiale ed europeo “bulimiche“, mentre per la prossima stagione gli aggettivi sono “ipertrofica e massacrante“.

Champions League e Mondiale per Club, Zazzaroni attacca FIFA e UEFA

L’attacco inizia con un’anticipazione: “La prossima stagione del calcio sarà ipertrofica e massacrante“. Il riferimento è chiaramente alla nuova UEFA Champions League (con più partite nel girone, da 6 a 8, e l’aggiunta degli spareggi per gli ottavi di finale) e al nuovo Mondiale per Club FIFA, in programma a giugno e luglio del 2025. Zazzaroni continua: “Dalle mie parti a chi pretende troppo dal prossimo si dice “vuoi anche il sangue?”. Ecco, ho l’impressione che le bulimiche FIFA e UEFA si siano messe d’accordo per moltiplicare le trasfusioni. Di soldi, ma sulla pelle di chi gioca, e dal portafogli del tifoso“.

Il paragone col basket

Zazzaroni paragona poi quello che potrebbe diventare il calcio con la situazione che sta vivendo il basket, e lo fa da tifoso della Virtus Bologna, squadra che “si sta sfiancando da mesi tra campionato e Eurolega“. Per il giornalista, il focus va messo sulle prestazioni: “E’ vero che l’aumento dei ricavi garantiti dalla partecipazione alla SuperChampions del basket consente al club di arruolare più giocatori, ma lo è altrettanto che la tenuta mentale e fisica degli stessi subisce alterazioni impressionanti. Non sono tanto le classifiche a risultare compromesse, quanto lo spettacolo e lo sport“.

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