Milito: “Inter-Milan, chi vince può volare! Giroud è un problema, ma…”

I più letti

Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Prima di Inter-Milan parla anche Milito: perché l’Inter è favorita? Come si ferma Giroud?

Tanti pronostici e opinioni in questi giorni fanno da contorno al calcio italiano per via del derby di questa sera tra Inter e Milan: l’ultimo a parlare è Diego Milito, che questa mattina si è concesso a La Gazzetta dello Sport. Nell’intervista all’ex attaccante nerazzurro, spazio anche ai commenti sul rossonero Olivier Giroud, ma principalmente alla stracittadina.

Inter favorita

Alla rosea, Milito comincia così:

«Gioca in casa, è in fiducia, ha lo spirito dell’ultima Champions in corpo: sì, credo possa essere il derby dell’Inter»

Milito, ha già in mente che tipo di derby sarà?

«Equilibrato, non vedo una squadra dominare sull’altra. Credo che l’Inter sia leggermente favorita».

Perché?

«Perché sta giocando bene, la fiducia è al massimo e in gare come queste è un aspetto che segna la differenza. I giocatori sanno di essere forti, li ho visti determinati nelle prime tre partite».

Lei i derby li ha giocati. Condizionano il resto della stagione?

«Una vittoria in gare così può dare slancio, senza dubbio. Mi piace dire che c’è sempre un prima e un dopo di un derby. Chi vince stavolta può volare e allo stesso tempo far venire qualche dubbio all’avversario».

Sembra che l’Inter scenda in campo ancora con lo spirito Champions della scorsa stagione. È d’accordo?

«È proprio così. Istanbul è stata una sconfitta sul campo, ma in realtà ha prodotto un salto in avanti nella testa di tutti i calciatori. La squadra ha preso fiducia, ha acquisito esperienza e questi due aspetti Lautaro e compagni se li portano in campo. Ecco perché mi sento di dire che l’Inter farà un grande percorso in campionato».

La seconda stella e la fascia da capitano

La seconda stella è una roba da tifosi o un reale stimolo per i calciatori?

«Altro che, è una motivazione ulteriore. Perché chi lo vince resta nella storia».

Le dispiace non aver avuto la fortuna di Lautaro?

«In che senso?».

La fascia di capitano…

«Eh, sono felicissimo per lui (ride, ndr). Sta dimostrando di essere un grande leader. Per la verità lo era anche senza fascia. Ma ora è come se avesse ottenuto la certificazione di quel che rappresenta per l’Inter. Io in parte so cosa vuol dire, mi è capitato qualche volta nell’ultima stagione di fare il capitano. Ma avevo davanti Pupi (Zanetti, ndr) e altri grandi giocatori…».

È il Lautaro più forte che si sia mai visto in Italia?

«Sì, senza dubbio. Ha raggiunto la piena maturità, riesce a gestire bene ogni aspetto in campo, non solo le questioni tecniche».

L’ha sorpresa la questione Lukaku?

«Sì, molto. Mi ha deluso la modalità, la maniera con cui il giocatore ha fatto la sua scelta. L’Inter puntava ancora su di lui, lui in nerazzurro aveva fatto benissimo: è stato trattato bene da tutti, anche i tifosi l’avevano riaccolto dopo il ritorno dal Chelsea… ecco, per questo ci sono rimasto male. Per fortuna è arrivato Thuram…».

Ecco, appunto. Le piace il francese?

«Mi ha fatto una buonissima impressione. Ha grandi potenzialità, si intuiscono vedendolo muoversi. E con Lautaro si nota un grande feeling: Lauti è eccezionale anche in questo, fa giocare bene chi gli è vicino».

Lei è stato compagno di squadra di Arnautovic: sorpreso dal suo ritorno?

«Farà bene, vedrete. Aiuterà l’Inter. E anche nello spogliatoio è un personaggio positivo».

Da centravanti: come si ferma Giroud?

«Costringendolo a uscire dall’area, accorciando la squadra fino a portare il francese fuori dai 16 metri. Perché lì dentro, invece, è un problema arginarlo».

Chiudiamo con un gioco. Milito fa l’allenatore: a chi non rinuncia mai, per questo derby?

«Banale puntare su Lautaro. Direi Dimarco, Bastoni e Calhanoglu, una grande intuizione di Inzaghi da regista. Ma l’Inter ha tanto in ogni reparto. E occhio a Frattesi…».

ARTICOLI CORRELATI
NEWS MILAN E NOTIZIE MILAN

Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla di quello che succede nel mondo Milan!
Iscriviti al nostro canale Youtube per non perderti tutte le nostre dirette e i contenuti esclusivi!

Scarica QUI la nostra app per dispositivi Android. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!
Scarica QUI la nostra app per dispositivi IOS. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!

milito inter

Ultime news

Notizie correlate