Milan-Juventus 1-3, the day after! Analisi tattica, dichiarazioni e curiosità

Calabria

LA PARTITA
Formazione letteralmente da inventare per mister Pioli dopo le brutte notizie arrivate prima del match. Krunic e Rebic positivi al covid e Milan costretto a schierare Calabria a centrocampo, con Dalot terzino destro, e Hauge sulla trequarti.
Nei primi minuti il Milan cerca di trovare le giuste misure viste le tante assenze e la squadra trova un po’ di difficoltà, la Juventus dal canto suo cerca subito di spingere e trova il vantaggio al 18′. Chiesa prende palla sull’esterno, scarica verso Dybala e si inserisce, il talento argentino di tacco libera Chiesa che davanti a Donnarumma freddamente realizza la rete del vantaggio della Juventus.
Il Milan non demorde, trova il giusto equilibrio e sul finire del primo tempo rimette subito in carreggiata la partita.
Azione rapida in contropiede, Leao serve Calabria che con un piattone mette la palla all’incrocio, 1-1.
Nel secondo tempo la squadra rossonera via via perde un po’ di smalto e la Juventus cinicamente ne approfitta.
Al 62′ ancora Chiesa protagonista, prende palla al limite dell’area, se la porta sul sinistro e calcia a fil di palo, Donnarumma non ci arriva e la squadra bianconera passa in vantaggio.
Pioli non ha molte carte da giocarsi in panchina, mentre la squadra di Pirlo con i cambi sigilla la partita.
Kulusevski e McKennie appena entrati dalla panchina chiudono la partita al 76′. In una azione in contropiede lo svedese supera facilmente Romagnoli e serve a McKennie la palla del 3-1.
Il Milan non ha più la forza di tornare in partita e la Juventus si porta a casa i 3 punti.

La squadra rossonera in emergenza totale ha retto fino a quando ha potuto, il divario enorme nelle panchine ha inciso e non poco. Il Milan anche nella serata di ieri ha dimostrato nonostante la sconfitta di essere una grande squadra, lottando fino alla fine.

ANALISI TATTICA
Un undici mai sceso in campo che nei primi venti minuti ha avuto una difficoltà fisiologica a trovare i meccanismi giusti e le giuste distanze fra i reparti. Con il passare del tempo però la squadra è cresciuta riuscendo anche sul finire del primo tempo a trovare la rete del pareggio dopo un’ottima azione in ripartenza.
Nel secondo tempo la precaria condizione atletica di alcuni giocatorie l’assenza di cambi che potessero incidere sulla partita ha portato il match verso un’unica direzione. Dopo la rete del vantaggio della Juventus la squadra rossonera ha provato a reagire con le ultime energie rimaste, ma i cambi della squadra bianconera hanno chiuso la partita.

CURIOSITÀ

Con la sconfitta di ieri sera il Milan vede arrestare una serie impressionante di record tra i quali la serie di 17 partite consecutive di campionato con almeno due reti all’attivo e il filotto di 27 risultati utili consecutivi in campionato.

Rimane ancora vivo il record di gare consecutive in rete, 36 partite consecutive in goal. Proprio la Juventus è l’unica squadra ad aver fatto meglio del Milan, 44 partite nel 2017 e 43 nel 2014.

DICHIARAZIONI

Pioli sulla sconfitta“Figlia della bravura dei nostri avversari a tornare in vantaggio. La partita è stata equilibrata, il secondo gol ha aperto un po’ la gara. Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare, tirando in porta tante volte, lasciando occasioni alle avversarie, che hanno tante qualità. Bravi gli avversari a segnare. Per la classifica ha fatto male. Valuteremo qualche situazione difensiva dove si poteva fare meglio, ma la squadra ha interpretato bene la partita. Non siamo riusciti a sfruttare situazioni per andare in vantaggio noi. L’episodio del secondo gol ha cambiato la partita e non siamo più riusciti a riprenderla”.
Belle parole quelle di Pioli e un messaggio alle concorrenti. Niente alibi per il Milan, i giocatori devono dare il massimo e lo daranno sempre nonostante tutte le difficoltà.

Pioli sul post-partita: “I ragazzi erano delusi, con teste basse. Ma è giusto così. È giusto anche assaporare il brutto sentimento di una sconfitta. Una pacca sulla spalla la meritavano. Quando una squadra gioca così e dà il massimo non devono esserci rimpianti. Domani cercheremo di capire alcune situazioni. Ma testa alta. Dobbiamo dimostrare di essere una squadra forte, come abbiamo fatto oggi”.
Niente rimpianti e testa alta, il Milan c’è ed è vivo.

Pirlo: “Era importante per noi stessi, non abbiamo visto gli altri risultati. Eravamo attenti e concentrati, guardiamo partita dopo partita e poi vedremo dove saremo. Era importante avere questo spirito di giocarsi la partita contro la prima”.
Con questa vittoria la Juventus accorcia la classifica e si porta a sette punti dal Milan con una gara in meno, tornando così prepotentemente in corsa per la lotta scudetto.

TOP & FLOP
Tutti i ragazzi dal primo all’ultimo hanno messo anima e cuore nella partita di ieri sera.
Un generoso applauso a tutta la squadra è d’obbligo. In particolare da sottolineare la prestazione di Calabria che, oltre al goal, ha fatto una partita di enorme sacrificio in una posizione non sua. Leao ha dimostrato ancora una volta di saper fare la prima punta, anche se con prestazioni altalenanti anche nella stessa partita.

Prestazione da rivedere per Theo Hernandez che non è riuscito ad arginare un Chiesa in splendida forma.

photo credits: acmilan.com

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