Milan-Celtic 4-2, the day after! Analisi tattica, dichiarazioni, curiosità e la giocata del match

HAUGE

LA PARTITA
Primi quindici minuti da incubo per la squadra rossonera. Due gravi errori difensivi permettono al Celtic di andare addirittura sul 2-0. Kruinc con una leggerezza perde palla al limite della propria area, Rogic ne approfitta e realizza la rete del vantaggio del Celtic. Subito dopo altra tegola per il Milan, Kjaer esce per infortunio ed al suo posto entra Romagnoli. Al 13′ il Celtic raddoppia. Gabbia esce male, Dalot non rimane in linea con la difesa rossonera e un passaggio in verticale di Christie permette ad Edouard ti trovarsi davanti a Donnarumma, l’attaccante francese con un tocco sotto manda la palla in rete, 2-0 per il Celtic.
Il Milan frastornato cerca di rimettere ordine alla partita e dopo qualche minuto di assestamento comincia a spingere.
Al 24′ Calhanoglu con una splendida punizione accorcia le distanze. Due minuti più tardi buono scambio T.Hernandez-Calhanoglu, palla sul dischetto, i difensori del Celtic non riescono a spazzare, e Castillejo ne approfitta realizzando il 2-2. Dopo la rete del pareggio il Milan tiene alto il ritmo e sfiora la rete del sorpasso sul finire del primo tempo.
Nella ripresa subito spazio a Tonali per Kruinc.
Al 49′ Hauge decide di far tutto da solo e realizza una splendida rete di destro nell’angolino.
Il Celtic prova a spingere per cercare la rete del pareggio ma il Milan si difende bene e rischia poco. A dieci minuti dalla fine altra strodinaria azione di Hauge che prende palla sull’esterno entra in area e serve una deliziosa palla a Diaz. Lo spagnolo scavalca Barkas con un tocco sotto e il Milan va sul 4-2. Ibrahimovic orgoglioso dei ragazzi applaude dalla panchina.

Una vittoria importante, in rimonta. Merito anche di Mister Pioli. Con il suo lavoro e con la sua serietà ha ridato al Milan la voglia di tornare ad essere protagonista. Ha dato serenità all’ambiente e ora i ragazzi giocano con più leggerezza e con più consapevolezza dei propri mezzi. Sedicesimi di Europa League raggiunti con una giornata di anticipo.

ANALISI TATTICA
Primi minuti da dimenticare per la squadra Rossonera. Due errori difensivi che potevano costare molto caro. Sul primo goal Krunic perde malamente un pallone in fase d’impostazione e permette al Celtic di andare in vantaggio. Un errore che i ragazzi commettono spesso. Contro il Lille un errore simile costò la rete del pareggio. Nel secondo goal le colpe sono da dividere tra Dalot e Gabbia.
Mister Pioli e il suo staff dovranno lavorare molto su questi aspetti nei prossimi giorni.
Con il goal di Calhanoglu la squadra rossonera è tornata a giocare e ad alzare il ritmo imponendo il proprio gioco.
Una vittoria importante ma che lascia anche molto su cui lavorare.

LA GIOCATA DEL MATCH
Minuto 49′, Hauge prende palla sull’esterno, sguscia via a tre avversari, entra in area e la piazza di interno destro sul palo più lontano. Un goal meraviglioso, per esecuzione, tecnica e precisione.

CURIOSITÀ
Con la partita di ieri sera Romagnoli ha toccato quota 200 presenze nel Milan.

Dalla stagione 2013-2014 solo un giocatore ha segnato più goal di Calhanoglu su calcio di punizione, Lionel Messi. L’ argentino inarrivabile è a quota 36 goal, il 10 turco sale a quota 18, 4 da quando gioca in Italia.

DICHIARAZIONI
Pioli: “Un passo importante per la mentalità del gruppo. Non credo che abbiamo approcciato male la gara, ma abbiamo commesso errori gravi e banali che ci hanno condizionato la gara. Bene la reazione che ci è stata e abbiamo vinto con grande qualità e cuore. Due caratteristiche che ci porteranno lontano”.
Due errori che devono far crescere e non devono più essere commessi. La squadra rossonera ha aggiunto un altro tassello di esperienza dopo questa partita. Una rosa giovane può solo imparare dai propri errori per continuare il suo percorso di crescita. Questa volta gli errori non sono stati decisivi, speriamo che la lezione sia servita.

Hauge: “Buona partita per me e per la squadra, che è più importante. Vittoria, tre punti e sono contento. Siamo contenti del primo posto, giochiamo molto bene, lottiamo gli uni per gli altri, giochiamo bene. Ci aiutiamo. Lavoro tanto con il mio insegnante di italiano, capisco meglio di come parlo, ma sto lavorando anche su questo”.
Il talento norvegese ha tutte le carte in regola per diventare un giocatore importante nella rosa rossonera per questa stagione e soprattutto per il futuro. Lavora duro dentro e fuori dal campo, segnale che il giocatore ha la testa giusta per fare bene.

TOP & FLOP
Migliore in campo senza dubbio Hauge. Oltre le giocate che hanno portato alle reti del 3-2 e del 4-2, tanta sostanza per lui. Sempre nel vivo del gioco e capace anche di dare una mano in fase difensiva. In alcune situazioni risulta ancora un po’ acerbo ma comunque un talento cristallino su cui sarà possibile puntare nel futuro. Solita grande prova di Kessie che è sempre più un leader nella rosa rossonera.

Prestazione negativa per Krunic. Dopo il grave errore ad inizio partita non è più riuscito a riprendersi. Tanti, troppi errori per lui che nelle ultime apparizzioni in Europa League non aveva sfigurato. Anche la prestazione di Dalot è da dimenticare. Ci sarà l’opportunità per tutti e due di riscattarsi.

Photo Credits: AcMilan.com

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