Milan-Zirkzee interviene anche la FIFA, Conterio: “C’è tanto da fare”

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Tra il Milan e Joshua Zirkzee c’è uno scoglio chiamato commissioni, questo è il tema più discusso: Conterio, FIFA, il tetto e la riforma

Cosa saranno mai 15 milioni di commissioni se non un apostrofo rosa tra le parole Milan e Zirkzee. Si può riassumere così, parafrasando il Cyrano de Bergerac e citando il più famoso trio comico italiano, la situazione che oggi sta vivendo la dirigenza rossonera. L’affare tra il Milan e l’attaccante olandese è in fase di stallo, uno strappo con Zirkzee legato indissolubilmente alle spropositate richieste del suo agente Kia Joorabchian. Marco Conterio, nel suo editoriale su tuttomercatoweb.com, chiama in soccorso la FIFA e il tentativo fatto dalla federazione pochi mesi fa. Il giornalista fa riferimento al nuovo regolamento che metteva paletti e limiti ad agenti e intermediari anche sulla questione commissioni che è stato sospeso il 30 dicembre scorso. Il tutto viene sintetizzato così: “L’entourage di Zirkzee, o chi per lui, adesso può chiedere quanto vuole”.

Dati e numeri, gli errori e cosa va cambiato

Ad onor di cronaca, l’articolo 15 fissava una commissione massima non superiore al 5% dello stipendio dell’assistito se il suo ingaggio non avesse superato i 200 mila dollari e non superiore al 3% se fosse andato oltre quella cifra. Sono stati tanti gli errori che hanno portato alla sospensione dell’articolo. La riflessione del giornalista: “Il rischio era di sfociare in una situazione paradossale. Questa avrebbe sì portato meno soldi nelle tasche di agenti e intermediari, ma avrebbe favorito il proliferare di conglomerati che con grandi bilanci avrebbero potuto ammortizzare le perdite”. E conclude: “Serve chiaramente una soluzione. Serve un tetto, una riforma, un segnale. L’idea della FIFA era giusta ma c’è tanto lavoro da fare”. Quello tra Milan e Zirkzee è un esempio ulteriore di un sistema di riformare.

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