Milan, Zazzaroni e il “tifoso DS”: forte critica alla dirigenza del club

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Zazzaroni ha parlato della questione più calda in casa Milan, quella dell’allenatore: dal “tifoso DS” alla critica alla dirigenza del club

In un editoriale sulle colonne del Corriere dello Sport, il direttore del quotidiano Ivan Zazzaroni ha parlato della situazione in casa Milan sul tema allenatore, tra la sommossa dei tifosi contro Lopetegui e una dirigenza in “confusione“. Oltre a fare una distinzione molto chiara sul ruolo dei tifosi, il giornalista ha criticato la dirigenza del Milan in maniera diretta (“Mi viene voglia di chiedere ai miei di non trattare più il dopo-Pioli“).

“Il tifoso DS”

Per il giornalista, “l’indecisionismo, misto a confusione, della dirigenza rossonera” è “surreale“: il riferimento è chiaramente al non aver ancora scelto la guida tecnica per la prossima stagione. Entrando nel tema della protesta dei tifosi del Milan (sia sui social che della Curva Sud Milano) contro l’idea Lopetegui, Zazzaroni ha sottolineato il suo parere: “I tifosi hanno il diritto di esprimere la propria opinione ovunque, ma non il “potere” della competenza o della conoscenza del candidato e delle motivazioni che portano alla scelta“. Sempre “il tifoso DS“, così lo definisce il giornalista, “non può assumersi responsabilità di carattere gestionale“. Di conseguenza, “il club dovrebbe possedere le conoscenze e la forza necessarie per prendere una decisione importante senza curarsi troppo del gradimento dei tifosi“.

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